Sicurezza
Certificazioni antincendio: a processo Frittella e Costa
MASSA. Si sgonfia, almeno parzialmente, il caso delle false certificazioni antincendio che era esploso in città nel 2017, scatenando un inevitabile terremoto mediatico. Il principale indagato, l'ex dirigente del comando apuano dei vigili del fuoco, Marco Frittella (attualmente in servizio a Pisa), è stato prosciolto per la maggior parte dei capi d'imputazione, 12 su 15, in sede di udienza preliminare. Il Gup ha deciso il «non luogo a procedere» per i reati contestati che coinvolgevano le ditte Iglom e Massa Legnami, il condominio "La Palma" e soprattutto il teatro "Gugliemi" di Massa, che era stato chiuso proprio nel contesto dell'inchiesta aperta dalla Procura (allora diretta da Aldo Giubilaro), dopo una segnalazione partita dallo stesso comando locale dei vigili del fuoco. Frittella andrà a processo solo per i casi che riguardano l'autorimessa comunale di via Bastione, vicino al mercato coperto e l'azienda di rifiuti Costa di Albiano Magra. Per queste ultime due vicende rimarrebbero in piedi - ma bisognerà attendere il decreto di citazione a giudizio per stabilirlo con certezza - l'accusa di falsa certificazione e di corruzione perché, stando alle ipotesi della Procura, quegli attestati sarebbero stati rilasciati in cambio di presunti favori, tra cui l'assunzione della moglie del responsabile dei vigili del fuoco all'interno della stessa impresa Costa. «Una sentenza in linea con gli esiti della perizia eseguita in via di incidente probatorio, che aveva evidenziato come quei certificati fossero del tutto regolari» - è il commento degli avvocati di Frittella, Marco Gianfranceschi e Marino Petracci (quest'ultimo, ora funzionario del tribunale di Pistoia, ha seguito il procedimento fino alla discussione davanti al Gup). Sono assolti, avendo chiesto il rito abbreviato, Emilio e Fulvio Ricci, rispettivamente presidente e amministratore della Iglom (difesi il primo da Graziano Maffei e Stefano Beretti, il secondo da Enzo Frediani); assoluzione anche per Gianni Barotti, tecnico incaricato della Massa Legnami, assistito da Luca Benedetti e Gian Enrico Pesce. «Non luogo a procedere» deciso dal Gup per l'ingegner Roberta Ferrandi, tecnico incaricato del condominio "La Palma". A processo con l'accusa di corruzione finirà, insieme a Frittella, solo Mauro Costa, titolare dell'omonima ditta, difeso dagli avvocati Enrico Marzaduri e Silvia Rossi. Una vicenda che si ridimensiona almeno rispetto ai presupposti iniziali: l'allora pm Alessia Iacopini aveva passato al setaccio tutte le certificazioni firmate dal comandante dei vigili del fuoco, arrivando a stabilire che alcune fossero state rilasciate in modo illecito. Tra queste anche quella del teatro "Guglielmi", per cui scattarono i sigilli nel dicembre del 2017: secondo la tesi accusatoria il certificato antincendio - risalente al 2013 - era stato sottoscritto senza che ci fossero i requisiti necessari. Nel fascicolo finirono anche alcune ditte della provincia che - secondo gli inquirenti - avevano beneficiato di false attestazioni. Tra i supposti «favori» ci sarebbero stati un contratto di stage e poi di assunzione a tempo determinato per la moglie di Frittella e - stando agli atti dell'inchiesta - una cena per due, oggetto di scambio nell'ambito dell'episodio che vedeva coinvolta Massa Legnami. La tesi dell'accusa aveva cominciato a sgretolarsi a seguito dell'incidente probatorio, quando la relazione del consulente del Gup aveva messo nero su bianco che quelle certificazioni rilasciate da Frittella erano sostanzialmente corrette. Il perito, l'ingegner Adrea Ugolini - lo stesso che ha rilasciato tra gli altri il certificato prevenzione incendi per il mega palazzo di giustizia di Firenze - aveva rilevato solo delle irregolarità gestionali nel caso del Guglielmi, peraltro risolvibili in pochi giorni. Tutto in regola anche per i certificati rilasciati alle ditte private, secondo il perito non ci sarebbero state sbavature sotto il profilo amministrativo e neppure tecnico. Un esito che, di fatto, poteva rendere prevedibili in buona parte le conclusioni raggiunte dal Gup.
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