Il dolore
A fuoco il ristorante La Borella a Pontremoli
Le fiamme provocate da un corto circuito elettrico hanno devastato il locale Magnani: «Siamo sotto choc per gli anni di lavoro andati in fumo ma riapriremo»
PONTREMOLI. «È un brutto colpo ma vogliamo rialzarci al più presto». Sono le parole di Aldo Magnani, che nel tardo pomeriggio di martedì ha visto andare a fuoco il suo ristorante – La Borella – un locale-punto di riferimento per chi affronta i tornati della Statale della Cisa per raggiungere il Passo che segna il confine tra Toscana e Emilia Romagna: si trova a soli due chilometri dal Passo della Cisa ed è un ritrovo storico per gli amanti della buona cucina.
La prima scintilla e poi...
Secondo una prima ricostruzione, a provocare l’incendio sarebbe stato un corto circuito elettrico, conferma Magnani. Sono circa le 16 di martedì. «Con ogni probabilità tutto è partito da alcuni fili elettrici scoperti nel sottotetto – racconta – Da lì, poi, l’incendio si è propagato velocemente, anche perché c’era una finestrella del solaio aperta. In meno di un minuto l’incendio si era propagato a tutto il pianoterra. Abbiamo tentato di spegnere le fiamme, ma è stato tutto inutile».
L’intervento e i danni
I vigili del fuoco hanno evitato che le fiamme arrivassero ai piani superiori ma i danni sono stati comunque considerevoli. Distrutta tutta la zona del piano strada: il bar, la sala ristorante, la cella frigorifera. Arredi, tavoli, sedie, impianti, macchinari sono stati pesantemente danneggiati dalla furia distruttrice delle fiamme, ma è presto per una stima dei danni. «Siamo in attesa di una relazione dei vigili del fuoco – dice il ristoratore – Fortunatamente pare si sia salvata la cucina, sembra ci sia solo una finestra rotta dal calore».
«Ci ritireremo su»
Magnani vuole vedere il bicchiere mezzo pieno: «Noi abitiamo all’interno della struttura – Se l’incendio fosse divampato in piena notte forse ora non saremmo qui a raccontarlo». «Certo – continua – ora siamo sotto shock nel vedere il frutto di anni di lavoro andare letteralmente in fumo. Ma ci risolleveremo, la nostra volontà è quella di riaprire il prima possibile». Il ristorante è un pezzo di storia pontremolese legato in maniera simbiotica alla famiglia Magnani: non a caso per i pontremolesi il nome del ristorante è “da Magnani”. Erano gli Anni’70, quando il padre di Aldo, Ferdinando, aveva aperto un chiosco alla fonte della Borella che è poi diventato un ristorante rinomato, “casa” dei buongustai non solo locali. Ferdinando – per i pontremolesi e Nando – aveva anche un’altra grande passione: la politica che lo ha accompagnato sino alla prematura scomparsa nel 1991. Assessore del comune di Pontremoli, era negli organismi direttivi della Democrazia Cristiana a livello regionale, provinciale e comunale, e fu una delle figure più autorevoli della vita politica cittadina e provinciale degli Anni’70 e’80.
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