Il Tirreno

Lunigiana

A fuoco il ristorante La Borella a Pontremoli

di Riccardo Sordi
A fuoco il ristorante La Borella a Pontremoli

Le fiamme provocate da un corto circuito elettrico hanno devastato il locale Magnani: «Siamo sotto choc per gli anni di lavoro andati in fumo ma riapriremo»

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PONTREMOLI. «È un brutto colpo ma vogliamo rialzarci al più presto». Sono le parole di Aldo Magnani, che nel tardo pomeriggio di martedì ha visto andare a fuoco il suo ristorante – La Borella – un locale-punto di riferimento per chi affronta i tornati della Statale della Cisa per raggiungere il Passo che segna il confine tra Toscana e Emilia Romagna: si trova a soli due chilometri dal Passo della Cisa ed è un ritrovo storico per gli amanti della buona cucina.

La prima scintilla e poi...

Secondo una prima ricostruzione, a provocare l’incendio sarebbe stato un corto circuito elettrico, conferma Magnani. Sono circa le 16 di martedì. «Con ogni probabilità tutto è partito da alcuni fili elettrici scoperti nel sottotetto – racconta – Da lì, poi, l’incendio si è propagato velocemente, anche perché c’era una finestrella del solaio aperta. In meno di un minuto l’incendio si era propagato a tutto il pianoterra. Abbiamo tentato di spegnere le fiamme, ma è stato tutto inutile».

L’intervento e i danni

I vigili del fuoco hanno evitato che le fiamme arrivassero ai piani superiori ma i danni sono stati comunque considerevoli. Distrutta tutta la zona del piano strada: il bar, la sala ristorante, la cella frigorifera. Arredi, tavoli, sedie, impianti, macchinari sono stati pesantemente danneggiati dalla furia distruttrice delle fiamme, ma è presto per una stima dei danni. «Siamo in attesa di una relazione dei vigili del fuoco – dice il ristoratore – Fortunatamente pare si sia salvata la cucina, sembra ci sia solo una finestra rotta dal calore».

«Ci ritireremo su»

Magnani vuole vedere il bicchiere mezzo pieno: «Noi abitiamo all’interno della struttura – Se l’incendio fosse divampato in piena notte forse ora non saremmo qui a raccontarlo». «Certo – continua – ora siamo sotto shock nel vedere il frutto di anni di lavoro andare letteralmente in fumo. Ma ci risolleveremo, la nostra volontà è quella di riaprire il prima possibile». Il ristorante è un pezzo di storia pontremolese legato in maniera simbiotica alla famiglia Magnani: non a caso per i pontremolesi il nome del ristorante è “da Magnani”. Erano gli Anni’70, quando il padre di Aldo, Ferdinando, aveva aperto un chiosco alla fonte della Borella che è poi diventato un ristorante rinomato, “casa” dei buongustai non solo locali. Ferdinando – per i pontremolesi e Nando – aveva anche un’altra grande passione: la politica che lo ha accompagnato sino alla prematura scomparsa nel 1991. Assessore del comune di Pontremoli, era negli organismi direttivi della Democrazia Cristiana a livello regionale, provinciale e comunale, e fu una delle figure più autorevoli della vita politica cittadina e provinciale degli Anni’70 e’80.


 

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