Il Tirreno

L’interrogazione

Il Politeama e la demolizione: anche il Pri voleva tirarlo giù

Il Politeama e la demolizione: anche il Pri voleva tirarlo giù

Spunta un documento del 2021 della commissione centro storico

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CARRARA. Restano accesi i riflettori sul Politeama, soprattutto dopo quanto dichiarato dall’assessora alla cultura Gea Dazzi. Gran parte delle interrogazioni presentate dall’opposizione durante il consiglio comunale-fiume di giovedì scorso hanno avuto come destinataria lei, a cui sono state chieste spiegazioni in merito al Politeama e a quella frase un po’indelicata «si farebbe prima a buttarlo giù».

La precisazione

«Del Politeama non ho mai detto che sia da abbattere – ha precisato l’assessora della giunta Arrighi – La mia era solo una provocazione in risposta a una signora, alla fine di un evento della lirica. Ho solo detto che spero vengano trovate delle soluzioni perché non vorrei fosse demolito».

La linea della giunta

A chiarire una volta per tutte la posizione dell’amministrazione sul Politeama prova adesso l’assessore all’urbanistica Moreno Lorenzini. «L’intenzione della sindaca Serena Arrighi e della giunta – ha spiegato – è sicuramente quella di preservare e recuperare l’edificio, che rappresenta uno dei simboli più forti dell’identità e della cultura cittadina. Farlo non sarà facile e occorreranno molti soldi, ma l’Amministrazione è fermamente convinta a compiere il tentativo. Prima di intraprendere qualsiasi azione, però, è necessaria la relazione che dovrà presentare il professor Gianfranco De Matteis, docente ordinario di architettura all’Università della Campania Vanvitelli e consulente incaricato dal tribunale di Massa nella causa per il crollo del Politeama».

La sorpresa

La rassicurazione fornita da Lorenzini assume un’importanza non da poco, poiché l’assessore all’urbanistica è anche segretario comunale e regionale del Pri. L’Edera, infatti, aveva espresso l’intenzione di demolire il Politeama nel programma approvato durante il suo 33° e ultimo congresso cittadino, tenutosi all’ex ospedale di San Giacomo il 3 e 4 dicembre 2021, al termine del quale Lorenzini è stato eletto segretario dei repubblicani carraresi.

La carta

«Ci si domanda perché tenere il centro della città occupato da questo edificio in perenne ristrutturazione – si chiede la commissione centro storico del Pri – è un monumento alla decadenza di Carrara. Meglio sarebbe demolire il teatro stesso, lasciare e rinforzare la bella facciata dell’edificio per creare nel suo retro sotto i portici una serie di locali e negozi. Nella parte occupata dal teatro e lasciata libera potrebbe essere creato un parcheggio per liberare la piazza Matteotti da una simile funzione». Nel loro programma i repubblicani definiscono il Politeama «il problema più grande» di piazza Matteotti e «una presenza veramente ingombrante». «L’edificio – prosegue ancora il documento – ha subito negli anni grosse speculazioni edilizie. I recenti proprietari, presi dalla smania di costruire nuovi appartamenti, hanno rialzato il tetto, piazzandovi strutture in cemento armato per supportare le nuove abitazioni. Il Comune risanò gli abusi già evidenziati. L’appesantimento sulla parte centrale e in particolare sull’atrio d’ingresso del teatro ha fiaccato nel 2008 un pilastro di sostegno, con la messa in pericolo della facciata centrale e dell’atrio stesso. Un altro crollo – ricordano i repubblicani– nel 2012 interessò la parte sulla via Roma. I lavori di ristrutturazione procedono con eccessiva lentezza, perché i processi in tribunale, che si trascinano per anni e i saltuari pagamenti delle ditte incaricate dei lavori di ristrutturazione rendono vana la speranza di vedere ristrutturato e agibile il Politeama».

Gli ostacoli

Secondo il partito dell’Edera, inoltre, molti tecnici oggi avrebbero espresso «l’impossibilità di venirne a capo, anche perché il teatro stesso sembra danneggiato non tanto dal cedimento dei pilastri, quanto per la grande difficoltà di rimetterlo a norma: molte vie di fuga sono state ostruite, si è rovinata l’acustica con intrusioni di parti riguardanti la zona abitativa. Difficile – concludono insomma i Repubblicani – sembra anche l’installazione di un adeguato impianto antincendio».

Si tratta di punti di vista e destinati sicuramente a far discutere quelli scritti nel programma dei repubblicani di Carrara sulla necessita di abbattere il Politeama. Adesso, però, le rassicurazioni fornite da Lorenzini, segretario del Partito repubblicano carrarese e assessore all’urbanistica della giunta Arrighi, sembrano escludere categoricamente questa possibilità.

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