Il Tirreno

L’intervista

Bonifiche, Monni: «La Regione ha già stanziato dodici milioni»

di David Chiappuella
Bonifiche, Monni: «La Regione ha già stanziato dodici milioni»

L’assessora regionale: era l’unica strada per garantire la rapida realizzazione

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L’assessora regionale all’ambiente Monia Monni ha già chiarito, sul Tirreno di ieri, che la responsabilità per il definanziamento dei 13 milioni stanziati per la bonifica della falda Sin/Sir apuana non deve essere imputata alla Regione. Ma l’assessora ha spiegato molto di più, entrando nel dettaglio.

All’indomani della notizia diffusa dal sindaco Francesco Persiani della perdita dei fondi necessari alla bonifica della falda Monia Monni ha garantito che, «anche nel caso in cui il ministero della Transizione ecologica (Mite) non riesca a fornire assicurazioni formali riguardo al rifinanziamento dell’opera ed ai suoi tempi, sarà la Regione a prevedere lo stanziamento delle somme necessarie, chiedendo al Ministero di integrare le risorse se necessario».

]Assessora, visto che si parla di 13 milioni, come faranno il Mite e la Regione a reperire nuovamente una cifra così ingente?

«Serve pragmatismo, nella consapevolezza che dobbiamo agire subito e bene. Noi davanti ad un intervento di interesse pubblico abbiamo scelto, per evitare ulteriori ritardi, sebbene non imputabili alla Regione, di metterci 12 milioni di euro, perché questa era l’unica strada per garantire la rapida realizzazione della bonifica della falda. Certo, serve agire anche sulla bonifica dell’area residenziale di viale da Verrazzano e sugli altri interventi e per questo serve essere compatti nel sostenere la richiesta che ho fatto al Mite sul rifinanziamento dell’Accordo di programma. Voglio, allora, lanciare un appello: finiamola con le polemiche e avanziamo uniti per chiedere che sia riconosciuto rapidamente ciò che serve al nostro territorio. Al contempo vorrei ribadire la necessità che Sogesid Spa provveda quanto prima a realizzare i progetti».

Secondo lei i cittadini apuani, visto che c’è in ballo la loro salute e da quasi 40 anni attendono invano il completamento delle bonifiche, non hanno il diritto di sapere?

La domanda del Tirreno prende le mosse dal fatto che di tutti gli enti firmatari dell’Accordo di programma del 2018, presenti anche alla cabina di regia di settembre scorso, l’unico ad aver comunicato ufficialmente la notizia della revoca dei 13 milioni è stato il Comune di Massa una settimana dopo averlo appreso alla riunione.

Risponde l’assessore: «Certamente, i cittadini hanno il diritto di sapere la verità delle cose e cosa è necessario fare. Ma penso che i cittadini apuani siano anche stanchi delle polemiche, delle strumentalizzazioni e delle mistificazioni che non fanno altro che creare caos e inutile confusione. Si aspettano istituzioni unite nelle richieste che servono al territorio e rapidità nella conduzione degli interventi. In questo voglio che sia chiaro che l’impegno della Regione non è mai venuto meno e non verrà meno».

In tutta questa vicenda ritiene di non avere nulla da doversi rimproverare?

«Appena due anni fa sono stata chiamata all’assessorato all’ambiente e protezione civile della Regione e non è certo oggi il tempo di fare bilanci. Arriverà quel tempo e quando arriverà li farò con estrema trasparenza per dare conto alle cittadine e ai cittadini toscani del mio operato, perché questo è l’unico modo che conosco dell’agire politico ed istituzionale. Ciò che, però, sicuramente mi rimprovero in questa vicenda è di non essere riuscita a fermare subito lo sciacallaggio che mistifica e ribalta la realtà dei fatti. Qualcuno è persino arrivato a dire che la Regione, individuando i 12 milioni per la bonifica della falda, aveva così compiuto una mezza assunzione di responsabilità. Trovo tutto questo inquietante. Ma il mio compito è tenere la barra dritta dell’impegno della Regione sulla bonifica del Sin/Sir di Massa e Carrara e non intendo venire meno a questa responsabilità».

È vero che i finanziamenti attualmente disponibili consentono solo di redigere la progettazione esecutiva dell’intervento sulla falda ed altri progetti per le aree Sir “Tinelli” a Massa e viale da Verrazzano a Carrara, senza alcuna effettiva realizzazione di opere di bonifica?

«L’intero Accordo di programma del 2018 tra Regione e ministero dell’Ambiente (oggi ministero della Transizione ecologica) era pari a 22,5 milioni, mentre il quadro degli interventi riprogrammati il 26 maggio 2022 prevedeva: 12 milioni per la bonifica della falda, 1,5 milioni per la gestione dell’impianto di trattamento delle acque di falda, 100.000 euro per la progettazione della bonifica dell’area Stadio-Tinelli, 185.000 più 80.000 euro per la progettazione delle misure di prevenzione e mitigazione, nonché per il documento di fattibilità delle alternative progettuali dell’area di viale da Verrazzano. Quest’ultimo intervento è di recente definizione, in quanto emerso a seguito dell’analisi di rischio voluta e approvata dalla Regione e sul quale vi è una stima di massima elaborata da Sogesid Spa che attesta il costo dell’intervento intorno a circa 13,8 milioni di euro. Adesso che conosciamo la problematica sarà nostra cura definire le modalità di intervento insieme alla sindaca di Carrara Serena Arrighi».

Le sue parole, dunque, confermano che solo per bonificare completamente la zona residenziale di viale da Verrazzano, occorreranno più di 13 milioni, la stessa cifra necessaria alla bonifica unitaria della falda Sin/Sir apuana. Come faranno la Regione ed il Ministero a reperire questi fondi?

«Adesso serve definire una progettazione che Sogesid potrà compiere fin da subito grazie alla convenzione che, a breve, andremo a sottoscrivere. Sarà nostro compito, insieme agli enti locali, ottenere dal Ministero un rifinanziamento dell’Accordo 2018 o la definizione di un nuovo accordo e in questo senso ho già provveduto a scrivere al ministro Roberto Cingolani. Intanto, visto che c’è un progetto definitivo approvato, con il finanziamento regionale si potrà procedere celermente alla bonifica della falda».


 

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