La protesta
Bocelli canta l’inno nazionale e al Gugliemi si alza il sipario
Una prima grande serata con Zubin Mehta, alla presenza di tutte le autorità
MASSA. “Il teatro è il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita”. Ha usato le parole di Edoardo De Filippo, nel suo discorso introduttivo, il sindaco Francesco Persiani per esprimere la gioia e la soddisfazione della riapertura del teatro cittadino, voluta proprio la sera del 4 ottobre in occasione della festa del patrono, a quasi 5 anni dalla chiusura.
Un evento inaugurale di largo respiro, con il tenore Andrea Bocelli che ha cantato l’inno nazionale, la lettura dei saluti augurali del Presidente Sergio Mattarella e la benedizione al teatro fatta dal vescovo della nostra diocesi Monsignor Mario Vaccari. Poi lo spettacolo, un concerto sinfonico dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretto magistralmente dal maestro Zubin Mehta che, ad 86 anni, mantiene integri verve e il suo stile. Una quarantina di elementi o forse più, principalmente archi, ma anche corni, clarinetti, trombe, oboi, fagotti e timpani hanno eseguito musiche di Pier Alessandro Guglielmi (omaggio al compositore a cui il teatro è stato intitolato), Luigi Cherubini e Ludwig Van Beethoven, per due ore di spettacolo unico ed emozionante. L’emozione era palpabile fin dall’inizio, quando il sindaco Persiani è salito sul palco dando il “bentornato al Teatro, il luogo più simbolico della città al quale abbiamo dedicato la nostra anima”, condivisa dal pubblico numeroso tra il quale erano presenti autorità civili, religiose e militari. Non ha voluto scordare nessuno nel suo discorso introduttivo il primo cittadino, con un grazie sentito alla sua giunta, ai consiglieri e soprattutto alla squadra che ha lavorato attivamente alla riapertura, come i professionisti, i tecnici, la ditta esecutrice dei lavori ma anche Cinzia Bertilorenzi, la responsabile e infaticabile organizzatrice degli eventi del Comune di Massa per la Fondazione Toscana Spettacolo.
Tra le figure istituzionali presenti all’evento, oltre agli assessori e ai consiglieri, il presidente della Toscana Eugenio Giani, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, il sindaco di Aulla Roberto Valettini, la sindaca di Filattiera Annalisa Folloni e quella di Carrara Serena Arrighi, l’onorevole Andrea Barabotti, i due prefetti, l’attuale Guido Aprea e il precedente Claudio Ventrice, il questore Raffaele Cavallo, il presidente del Tribunale Paolo Puzone, il comandante provinciale dei carabinieri Colonnello Americo Di Pirro e il comandante della compagnia di Massa Capitano Alessandro Manneschi, il comandante della Guardia di Finanza, Gabriele Di Guglielmo ed esponenti di polizia penitenziaria, vigili del fuoco, capitaneria e Asl. Un saluto è andato al presidente Enrico Isoppi della Fondazione Cassa risparmio Carrara e alla direttrice dell’Archivio di Stato Francesca Nepori. Le autorità e i cittadini, chi il teatro lo ama e non aveva perso la speranza di sedere ancora su quelle poltrone. «È stato un percorso complesso, con molti ostacoli – ha detto il sindaco – ma abbiamo ridato alla città il suo teatro. Sono stati fatti interventi strutturali, ma nel rispetto dell’assetto originario. Il programma degli spettacoli è ricco e molti sono già sold out. Ringrazio tutti voi che siete qui a condividere questo momento e possiamo finalmente dire “su il sipario”».
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