Sicurezza
I bambini e l’uva, festa di solidarietà
Alle scuole dei Fratelli Cristiani gli alunni hanno pigiato con i piedi 300 chili di grappoli poi seguiranno le fasi per arrivare al vino: il ricavato sarà destinato a una scuola del Paraguay
MASSA. Grande successo della “Festa dell’uva 2022 Progetto Dall’uva al vino” dai fratelli delle Scuole Cristiane a Massa. Oltre 200 i litri di vino ricavati da oltre 300 kg di uva qualità Montepulciano origine regione Toscana, regalata dai Fratelli Bongiorni ai bambini della scuola dell’Infanzia e Primaria della scuola San Filippo Neri di Massa.
Rallegrati dalle note del film Il bisbetico domato di Castellano e Pipolo (interpretato da Adriano Celentano e Ornella Muti), tolte le scarpe e i calzini, tutte le bambine e i bambini della scuola hanno pigiato in un assolato pomeriggio della prima settimana di scuola numerose cassette di uva. Grandi emozioni, le stesse che i loro nonni hanno vissuto abitualmente nella loro infanzia e giovinezza. Senza le restrizioni Covid, la festa è stata ancora più grande. In un mondo sempre più astratto e distratto, succube delle immagini, immergere i piedi in una tinozza colma di grappoli d’uva e versare il mosto in una botte perché fermenti e venga annusato e visto bollire dagli occhi meravigliati dei piccoli, come si sottolinea in una nota, è offrire esperienze vive da elaborare. Sporcarsi le mani, pardon i piedi, per imparare, in una scuola che sa farsi laboratorio. Il progetto Dal al vino all’uva si ripete ormai da anni al 64 di viale Chiesa. É un’esperienza festosa, culturalmente ricca, stimolante e carica di solidarietà. I piccoli… scienziati, nel corso dell’intero anno scolastico percorrono via via tutte le fasi dell’avventura: la pigiatura dell’uva, la fermentazione del mosto, la torchiatura delle vinacce, i travasi ripetuti, l’imbottigliamento, l’etichettatura, la vendita delle bottiglie per fini umanitari. Quest’anno il ricavato è destinato alla costruzione di un impianto per la raccolta e la distribuzione delle acque alla scuola lasalliana San Isidoro Labrador, Pozo Colorado, Paraguay.
Il progetto, si aggiunge, stimola anche ad allargare la visuale su altri campi del sapere: alla mitologia con la conoscenza di Bacco, promosso dio da suo padre Giove per avere inventato il vino; al campo artistico con i dipinti di Caravaggio, Reni, Velasquez o la scultura di Michelangelo; senza dimenticare i valzer di Strauss, i brindisi di Verdi, i brani di Mozart. La ricerca porta alla conoscenza dei vini del territorio (Colline del Candia e colli di Luni), della regione ( Amarone, Brunello, Chianti classico solo per citarne alcuni) dell’Italia intera e a tutte le problematiche relative: terreno, esposizione, vitigni, caratteristiche, mercato e chi più ne ha più ne metta.
L’esperienza vissuta e goduta offre facili spunti per la produzione di disegni, elaborati, filastrocche… che torneranno utili anche per l’allestimento di una mostra che documenterà ai genitori la felice esperienza vissuta. «Un’esperienza che dà gioia - afferma la coordinatrice Elisa Calanchi - che fa stare bene insieme i bambini dell’Infanzia e della Primaria, stimolandoli al sapere mediante l’esperienza ed educandoli alla solidarietà».
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