Gioco
Grande festa di S. Francesco la prima del nuovo vescovo
È stasera riapre il Guglielmi con il concerto di Zubin Mehta
MASSA. Sarà una festa di San Francesco dai molti significati. Religioso, ovviamente, ma c’è anche l’attesissimo concerto di Zubin Mehta che inaugurerà il rinnovato teatro Guglielmi, con una festa nella festa. E c’è la fiera.
Per la prima volta il vescovo, mons. Mario Vaccari, appartenente alla famiglia francescana dei Frati minori, presiederà la solenne celebrazione eucaristica in onore del “Poverello di Assisi”, patrono d’Italia, della città di Massa e della Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli.
La solenne celebrazione è fissata alle 10.30 in Cattedrale, assieme ai sacerdoti e diaconi, mentre sono stati invitati anche i vescovi della Toscana e delle diocesi limitrofe, così come le autorità civili e militari del territorio apuano, mentre alle ore 10.10 ci sarà l’accoglienza del vescovo in Cattedrale da parte dei membri del Capitolo. La Messa verrà celebrata anche alle 18.
È in programma inoltre un triduo di preparazione alla festa: in particolare sabato 1 e domenica 2 ottobre alle ore 21.00 verranno celebrati in Cattedrale i Vespri, presieduti dal vescovo mons. Mario Vaccari.
In fiera, oltre alle circa cento bancarelle, Coldiretti conferma il suo straordinario impegno. Come ogni anno sarà Piazza Matteotti ad ospitare la fattoria urbana di Coldiretti abitata dagli animali dell’aia, dalle capre alla pecora massese, dalla Mucca Guendalina agli asini, dal mercato contadino di Campagna Amica “salva spesa” con i prodotti a km zero di una quindicina di aziende locali e dallo spazio per le attività dedicate ai più piccini. Tra le novità “Sgranocchia la pannocchia”, la gara di abilità a chi “sgranocchia” più velocemente una pannocchia, il circuito dei trattorini giocattolo e lo spazio dedicato alla biodiversità con l’arnia didattica per conoscere tutto sulle api. Per la prima volta sarà in esposizione al pubblico anche un nido gigante della temuta Vespa Velutina, il calabrone killer che uccide le api e mette a rischio la vitale impollinazione delle piante. «Con la nostra presenza vogliamo conservare lo spirito di questa bellissima e partecipata festa che la città aspetta ogni anno. – spiega Francesca Ferrari, Presidente Coldiretti Massa Carrara – Per le aziende agricole è l’occasione di tornare al centro della città in presenza e per ribadire, in questa delicata fase della nostra storia, l’importanza dell’agricoltura per la produzione di cibo alla luce anche di un contesto di tensioni, rincari e speculazioni che colpiscono le famiglie».
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