Sicurezza
Gli studenti “eccellenti” che scelgono di restare
Percorsi di studio fuori dalla provincia ma il sogno di molti giovani è quello di poter poi trovare il lavoro nel proprio territorio d’origine
CARRARA. Si sono distinti per i voti e il profitto tanto da ricevere un premio (un assegno da mille euro della Fondazione Marmo onlus) come “eccellenze” della scuola apuana. E, a sorpresa, non sognano la realizzazione fuori dai confini della propria città e della propria provincia.
No, gli studenti premiati ieri nella sede della Confindustria apuana (dal presidente dell’associazione Matteo Venturi e da quella della Fondazione, Bernarda Franchi) alla vigilia del loro percorso universitario, sperano, una volta laureati di rimanere a Massa Carrara. E trovare qui il lavoro dei sogni.
Insomma una sorta di tendenza contraria a quella che è stata per anni stigmatizzata come la “fuga dei cervelli”.
I cervelli apuani, almeno quelli degli studenti che hanno eccelso nell’ultimo anno di scuole superiori, hanno le idee molto chiare. Hanno fatto i conti con due anni difficili condizionati dalla pandemia «quando – hanno ricordato a più riprese durante i loro interventi – andare a scuola non è stata una cosa semplice».
Adesso sono pronti a cominciare un nuovo percorso «a sentirci di nuovo al primo giorno di scuola» ha detto Giulia Santella (in procinto di partire per la Bocconi), ringraziando dal palco le insegnanti, i presidi e la Fondazione marmo per una iniziativa che guarda con concretezza al mondo degli studenti. Una iniziativa che ha creato un rapporto importante all’insegna di una formazione che sia Fondazione marmo che Confindustria mettono al primo posto.
E proprio il legame fra mondo delle imprese, scuola e lavoro, ha dato i suoi frutti. Si percepisce dalle parole dei giovani studenti che hanno sfilato davanti a tanti colleghi e genitori emozionati, per ricevere il diploma e l’assegno «che - sottolineano – useremo con la testa e che ci fa molto comodo».
Sono parole di consapevolezza e di speranza per il futuro. Per un futuro che non li porti lontano.
Erika Pisani è una delle eccellenze del liceo linguistico Montessori. Si prepara ad andare a studiare a Bologna, lingue, ma sogna di tornare poi a Carrara.
«Sogno di fare la traduttrice – ci spiega – e proprio per questo mi piacerebbe poter trovare lavoro nella mia provincia. È un territorio che, visto dalla parte di noi studenti, sta facendo tanto per avere un legame diretto con le scuole. Questa iniziativa, ad esempio, è stata davvero molto significativa e apprezzata. Anch’io quindi voglio organizzare al Fondazione Marmo e naturalmente tutti i nostri insegnanti».
È proprio sul tema della formazione che hanno insistito nei loro brevi interventi (la priorità è stata data agli studenti e anche questo modo di procedere ha reso la cerimonia molto lontana dalle iniziative “ingessate”, anzi è stata molto partecipata) sia Matteo Venturi che Bernarda Franchi.
«La formazione è quello che fa crescere un territorio – ha sottolineato il presidente della Confindustria apuana – Penso ad esempio al lapideo quanto sia importante il legame che abbiamo e stiamo portando avanti con il Politecnico di Torino anche per il futuro di tanti studenti».
Sul legame con i giovani, le scuole e la volontà di proseguire l’impegno su questa strada, si è espressa anche la presidentessa della Fondazione Marmo Onlus: «Il rapporto con gli studenti e con le scuole è una delle cose in cui crediamo moltissimo e che ci sta dando davvero molte soddisfazioni».
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