Il Tirreno

Scuola

Massa, all’Alberghiero vietati leggins, capelli colorati, piercing

di Michela Nicolai
Massa, all’Alberghiero vietati leggins, capelli colorati, piercing

All’Istituto “Minuto” è stato approvato un nuovo regolamento che sta suscitando curiosità e polemiche sui social

23 settembre 2022
2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Niente minigonne o short, vietati i pantaloni a vita bassa e i leggins se non indossati con un maxi pull. Tabù piercing, tatuaggi esposti, acconciature come “creste” e “rasta”. È probabile che qualche adolescente dovrà rifarsi guardaroba e look, quest’anno, per varcare la soglia dell’Alberghiero. All’Istituto “Minuto” è stato appena approvato un nuovo regolamento che sta suscitando curiosità e polemiche sui social. Nell’occhio del ciclone il rigoroso dress code richiesto a studenti e insegnanti. L’articolo 12 del documento approvato dal consiglio d’Istituto è quello “incriminato”: i commi 3 e 4 sono così dettagliati nel descrivere abiti e accessori off-limits che qualcuno ci ha visto un freno alla libertà di espressione. E la premessa al comma 1, che richiama «la particolarità del percorso professionale del settore turistico-alberghiero», non è apparsa a tutti convincente. Troppo scrupoloso l’elenco degli outfit da sanzione disciplinare: no a «maglie troppo corte e/o troppo scollate, vestiti fascianti o trasparenti, jeans strappati, pantaloni tipo tuta arrotolati in vita». Insomma, la lista è lunga e c’è da giurare che ragazzi e ragazze dovranno cambiare abitudini e riservare i pezzi “forti” dell’armadio al sabato sera. Qualcuno magari sarà già corso ai ripari per dotarsi di capi d’abbigliamento più adatti al nuovo corso. Altrimenti si rischia il rapporto sul registro elettronico. Per evitarlo, meglio adeguare anche il colore dei capelli, perché sono bandite le tonalità «vistose e innaturali (verde, blu, fluo, fucsia)». Vietato «indossare in aula cappelli o cappucci alzati»; proibiti zoccoli, infradito e ciabatte.

La dirigente scolastica Silvia Bennati getta acqua sul fuoco: «La nostra scuola ha scelto di allinearsi al protocollo seguito dalla maggior parte degli Alberghieri. Non c’è nessun intento repressivo, si tratta solo di regole utili per preparare i ragazzi all’ingresso nel mondo lavorativo. In questo Istituto ci sono anche attività di laboratorio che comportano un rispetto delle normative Haccp, aspetto che non si può trascurare. Il regolamento è stato votato dal consiglio d’Istituto, di cui fanno parte anche i rappresentanti dei genitori e degli studenti». A farle notare che, se è nato un caso, qualcuno lo deve aver sollevato, la preside non si scompone: «Dall’interno dell’Istituto non è arrivata nessuna contestazione. Un paio di insegnanti mi hanno chiesto spiegazioni, ma niente di più. Questa è una scuola aperta al dialogo, al confronto e il regolamento può sempre essere modificato».


 

Primo piano
La sentenza

Pisa, morto a 52 anni per l’amianto respirato sulle navi della Marina: la figlia risarcita dopo 24 anni

Il commento audio

Morte di Mattia Giani, il direttore del Tirreno alla partita della vergogna: «Una crudele idiozia»