Il Tirreno

Le analisi

Legionella, batterio scovato 2 volte. L’Asl: già fatta tutta la sanificazione

di Ivan Zambelli
Il batterio era nelle tubature del bagno
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Il batterio era nelle tubature del bagno

Microorganismo nei tubi di una struttura sanitaria e di una ricettiva

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MASSA. Altri due casi di legionella nelle acque, dopo quello di Carrara. Entrambi sono stati registrati tra agosto e settembre, tanto che è già avvenuta la sanificazione dei servizi sanitari interessati.

Il primo episodio ha riguardato le docce della piscina di una struttura sanitaria: la segnalazione è partita da un medico del Noa, dopo che un’ospite di quella struttura si era rivolto all’ospedale. Subito si era attivata la macchina dei controlli, che aveva registrato la presenza del batterio nell’acqua proveniente dai bagni a servizio della piscina. L’altro caso invece ha riguardato una struttura alberghiera. Qui però nessun contagio, anzi la presenza della legionella è stata accertata a seguito di un controllo di routine: «Come di consueto – spiega il titolare che chiede di rimanere anonimo – abbiamo effettuato delle analisi da cui è emersa la presenza di legionella all’interno dei bagni che vengono utilizzati dal personale in servizio alla reception. Ci siamo però subito attivati con la sanificazione, tanto che il problema si è subito risolto». Per entrambe le strutture è scattata un’ordinanza da parte del sindaco di Massa Francesco Persiani, che ha interdetto l’uso dei sanitari in questione fino alla bonifica o sanificazione dell’impianto idrico. Sanificazione che è già avvenuta nei giorni scorsi, spiegano dall’Asl: «Sono stati fatti gli interventi come da prescrizione. Adesso le due strutture sono in attesa dei controlli di routine per accertare che tutto sia tornato entro la normalità».

Un controllo, spiegano sempre dall’azienda sanitaria, che verrà fatto tra una decina di giorni, per vedere se la legionella sia effettivamente sparita. Ma da dove sorge questa proliferazione batterica? Come si legge dal sito “Epicentro” dell’Istituto superiore di Sanità la legionella, chiamata così perché registrata per la prima volta nel 1976 tra i partecipanti di un raduno della Legione americana, è presente negli ambienti acquatici naturali, e da questi raggiunge quelli artificiali, come tubature, fontane e piscine.

Proprio quest’ultimi ambienti (specie se antiquati o in condizione di ristagno) possono fare da amplificatori del microrganismo, creando una potenziale situazione di rischio per la salute umana.

La legionellosi viene normalmente acquisita per via respiratoria, e può manifestarsi in due forme: la malattia del Legionario vera e propria, che frequentemente include una forma più acuta di polmonite, oppure la febbre di Pontiac, una forma meno grave. La prevenzione passa attraverso la corretta progettazione di impianti tecnologici che comportano un riscaldamento dell’acqua e/o la sua nebulizzazione, e le misure preventive come manutenzione e all’occorrenza disinfezione. Per quanto tali misure non garantiscano che un sistema o un suo componente siano privi di legionella, conclude il sito associato all’Istituto di Sanità, esse contribuiscono a diminuire la probabilità di una contaminazione batterica grave

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