Sicurezza
Alberghiero, la nuova sede c’è. Ora un bando anche per le cucine
Scelto l’immobile, ma servono spazi per i laboratori degli aspiranti cuochi
MASSA. Un immobile che possa accogliere gli studenti del Minuto – o almeno una parte di loro – c’è. Ma nome e luogo restano top secret perché, se la scelta è stata fatta, mancano gli aspetti procedurali: contratto e soldi.
Un immobile serve perché l’istituto alberghiero non ha più una casa: il temporale del 18 agosto si è portato via parte del tetto e alla ex colonia Parmense le classi non possono stare. È necessaria una sede “provvisorio”, in attesa di decidere se investire soldi sull’ex colonia o pensare ad un edificio nuovo di zecca. Serve uno spazio che accolga almeno 10 classi: tante sono al Toniolo, ma le quinte, impegnate ora nei progetti di alternanza scuola-lavoro, ad ottobre devono tornare tra i banchi. E ci sono da fare i laboratori e le lezioni di cucina.
La Provincia – competente per le scuole superiori – ha promosso una manifestazione di interesse e tre privati si sono fatti avanti mettendo a disposizione i loro immobili. Ieri la dirigente scolastica Silvia Bennati, il presidente della provincia Gianni Lorenzetti e il sindaco di Massa Francesco Persiani hanno fatto sopralluoghi e scelto l’immobile. Quale sia ad ora non lo rendono ufficiale: «Dobbiamo definire alcuni aspetti – motiva il presidente Loreznetti – anche sabato e domenica gli uffici saranno al lavoro per farlo». Aspetti procedurali ed economici perché quell’immobile la Provincia lo prenderà in affitto e con i tempi che corrono i conti vanno fatti con attenzione. Nell’edificio scelto saranno ospitate fino a 12 classi, non ci sono, però, le cucine. E allestirle sarebbe un lavorone: forni, impianti, scarichi idraulici e cappe di aspirazione. Ecco quindi che la Provincia in questi giorni metterà a punto una seconda manifestazione di interesse per la messa a disposizione delle cucine. Mense o alberghi che durante i mesi invernali chiudono potrebbero rendersi disponibili e, sempre dietro pagamento di un affitto, potrebbero mettere a disposizione della scuola le cucine e tutta la loro strumentazione.
Lunedì è il giorno della svolta perché se parallelamente proseguirà “il bando” per le cucine, la Provincia, con scuola e Comune, punta a definire l’accordo con il privato e a formalizzare la nuova sede. L’obbiettivo è quello di consentirne la piena operatività dai primi giorni di ottobre. In quel periodo, infatti, termineranno i progetti di alternanza scuola lavoro che stanno impegnando gli alunni della classi quinte. Se l’accordo sarà definito potranno tornare a scuola e sostenere un anno importante come la quinta che chiama a musurarsi con l’esame di maturità.
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