Gioco
Salvini a Marina di Carrara: gli squadristi hanno le bandiere rosse
Il leader della Lega intervenuto dopo l’aggressione ai militanti leghisti: “Vedo piazze piene, fra 13 giorni stravinciamo”
MARINA DI CARRARA "Se continuo a vedere piazze così piene come quella di ieri a
Varese, a Genova, e prima a Cinisello e a Palermo, noi tra 13 giorni stravinciamo le elezioni e la sinistra va a casa. Si mettano il cuore in pace. Letta si metta il cuore in pace. La sovranità appartiene al popolo, quindi i proprietari, i difensori della libertà e della Costituzione sono i cittadini, non Letta, Renzi o Di Maio". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini intervenendo oggi a Marina di Carrara, dopo l'aggressione subita sabato sera da sette militanti del Carroccio mentre stavano allestendo un gazebo, aggrediti da parte di una cinquantina di anarchici. Fra i militanti, anche quattro donne, colpite a calci, pugni, sputi. E ha aggiunto Salvini: “Credo che gli unici squadristi rimasti siano qua in giro con le bandiere rosse, a pestare donne che stanno facendo le loro attività. Spero che vengano puniti. Alle idee rispondi con le idee e alla violenza noi rispondiamo con il sorriso, con il lavoro e a testa alta. Tieniamoci stretta questa differenza. A sinistra l'unico argomento è che Salvini è brutto, pericoloso, un fascista, un rischio per la democrazia. L'unico rischio che vedo è che gli italiani non riescono a pagare le bollette, le aziende rischiano di chiudere. No il fascismo o i russi". E ancora: "Non è la prima volta, in questa campagna elettorale sarà almeno la cinquantesima volta, da nord a sud, che qualcuno si
sente titolato ad alzare le mani - ha aggiunto -. Credo che sia figlio della campagna di odio che qualche partito e qualche giornale sta portando avanti da anni".
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