Attenzione
Caro energia, spettro Dad
La dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Donatella Buonriposi non nasconde le preoccupazioni legate ai costi da sostenere durante il prossimo inverno
CARRARA. Il progetto Sirio Migranti è stato alla base dell'incontro nell’ambito del festival Con-vivere, tenutosi ieri pomeriggio nelle sale di Palazzo Binelli. Relatori del dibattito, il prefetto Guido Aprea e la dirigente dell’Ufficio Scolastico territoriale, Donatella Buonriposi. Il progetto, oggetto dell'incontro, si basa su metodi di inclusione degli stranieri, compreso il sistema scolastico.
A questo proposito, abbiamo chiesto alla professoressa Buonriposi che anno scolastico sarà, quello 2022/2023, a pochi giorni dal suono della prima campanella. «Come ogni anno - ha spiegato - il miracolo si avvera. Partiamo con la maggior parte dei docenti al loro posto e con qualche problema legato alla continuità per quanto riguarda gli alunni con difficoltà, ma siamo pronti a partire. Questo è l'anno della ripartenza e lo faremo in modo convinto».
L'aspettativa di genitori e studenti è quella di una ritrovata normalità, per ciò che riguarda la pandemia, anche se, va ricordato, il Covid non è scomparso. Ma i problemi dell'attuale anno scolastico possono avere altre insidie, legate al personale scolastico e ad un caro energetico che potrebbe arrivare a complicare il tutto.
C'è carenza di insegnanti?
«Sì. La carenza - ammette la dirigente - ancora permane. Sostanzialmente abbiamo un 30 per cento di insegnanti che sono ancora precari e questo rappresenta un problema. Anche per quello il discorso della continuità viene penalizzato».
Il caro-energia colpirà le famiglie, il mondo del lavoro e quindi anche la vita scolastica. È preoccupata?
«Lo sono assolutamente. Ci attende sicuramente un inverno poco sereno, da quel punto di vista. La scuola dovrà sapersi riorganizzare, probabilmente a nuove condizioni. Si parla di settimane più corte. Si parla di ritorno alla Dad (didattica a distanza, ndc). Io spero che tutto questo possa essere evitato, anche se poi alcune scuole, in particolar modo penso alle scuole superiori, non riuscirebbero a completare i propri programmi, con la settimana corta. Qualcuno potrebbe quindi dover ricorrere alla Dad, magari per un solo giorno settimanale, in tal caso».
L’Istituto alberghiero di Marina di Massa, a seguito della tempesta di vento dello scorso 18 agosto, è divenuta inagibile. Qual è l'immediato futuro per i suoi studenti?
«Per quell'istituto stiamo facendo il possibile per "rimetterlo in carreggiata" da tutti i punti di vista. La Provincia sta facendo il suo, per quanto riguarda la ristrutturazione. Sono arrivati anche parecchi soldi e spero si possa andare su questa direzione. Purtroppo tutto quello che è successo a seguito della tromba d'aria ha contribuito a ricreare ulteriori danni, però stiamo cercando di soddisfare quell'istituto. Ciò, anche dal punto di vista del personale Ata e dei docenti stessi. C'è una preside valida e abbiamo avuto l'accortezza di individuare una buona figura professionale, che sta facendo molto per questa scuola. Ci auguriamo che l'istituto Minuto possa tornare il tradizionale Minuto che tutti conoscevamo».
Molto partecipato e di grande interesse anche l’incontro dedicato all’innovazione, con la professoressa Laura Montanaro e il professor Jeffrey Schnapp.
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