Il Tirreno

L’appuntamento

Big data, informatica e umanesimo: a Carrara prende il via “Con-Vivere”

di David De Filippi

	L'inaugurazione della manifestazione a Carrara
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L'inaugurazione della manifestazione a Carrara

Giornata inaugurale della manifestazione: tutto esaurito per gli incontri

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CARRARA. Pubblico da tutto esaurito all’apertura del festival Con-Vivere, giovedì 8 settembre (la manifestazione si chiuderà domenica 11, nda). La voglia di esserci è stata quella che si vede alla prima dei grandi eventi, tra il desiderio di assorbire l’alto livello culturale dell’evento e la lecita leggerezza della mondanità. Prefetto, vescovo, sindaci, assessori, consiglieri, forze dell’ordine, intellettuali e appassionati hanno così gremito il parterre del sagrato della chiesa del suffragio di Carrara, ottima location pregna di significati storici e culturali per la nostra città.

Un evento nell’evento, fatto di strette di mano e saluti informali anche tra esponenti di fazioni politiche distanti, nel pieno significato del termine “con-vivere”. La simbolica apertura del sipario è stata affidata alla giornalista Cristina Lorenzi, che ha introdotto gli interventi della sindaca Serena Arrighi, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Enrico Isoppi, e del curatore della diciassettesima edizione della kermesse, il docente Maurizio Ferraris che ha la supervisione scientifica della manifestazione. Il primo ringraziamento e applauso lo ha meritatamente ricevuto Emanuela Mazzi, da anni alle redini del festival, a cui gli ospiti sul palco hanno riconosciuto i meriti, come una risorsa per l’intero territorio.

Un territorio pronto a seguire le “Tracce” della kermesse (questo è il tema dell’edizione 2022 di Con-Vivere), partendo dai primi segni dell’uomo sulla terra, passando dalle piramidi, dalla storia antica, fino a un presente che sa di futuro, imperniato di informatica e big data. Proprio su quest’ultimo tema è intervenuta la sindaca Arrighi: imprenditrice esperta del settore, ha sottolineato l’importanza culturale di certi argomenti, anche sviscerati dal professor Ferraris a inizio conferenza. La sindaca ha inoltre ricordato uno dei tanti meriti di Con-Vivere: la forza di saper mettere assieme più forze del territorio che credono nella cultura.

«Con-Vivere – ha commentato – ha una grande forza nella sua formula: quella di riunire più soggetti, tutti accomunati dalla capacità e dall'intento di dar vita a un appuntamento importantissimo per la città di Carrara. In questi quattro giorni di festival mi accomoderò volentieri in platea, per assistere alla qualità dei contenuti che verranno esposti». E infatti Serena Arrighi, dopo aver esternato la propria stima al professor Ferraris, ha ascoltato l’intera conferenza con attenzione e interesse. «Abbiamo resistito alla pandemia e oggi torniamo con una edizione aperta a tutti – ha dichiarato il presidente Enrico Isoppi, che ha voluto ricordare il compianto professor Remo Bodei, storico curatore della manifestazione –. Abbiamo voluto farlo perché Con-Vivere rappresenta la cultura, ma è anche attenta alle logiche economiche del territorio. Saranno quattro giorni intensi, accompagnati dall’esperienza formativa dei ragazzi che collaborano alla buona riuscita organizzativa dei vari eventi. Ringrazio tutti gli sponsor che hanno condiviso con noi la preparazione di questa edizione». Tra questi, Fhp, Bper Bank, cooperative Gioia e Lorano, Max marmi, Apuana Marmi, Ag. Generali di Andrei, Carige, Nausicaa, Erp, Fonteviva. Prima dell’arrivo in platea, la sindaca Arrighi, l’assessore Moreno Lorenzini e altri rappresentanti dell’amministrazione comunale (coadiuvati dalla traduttrice Chiara Caleo) hanno incontrato una delegazione di amministratori pubblici di Ingolstadt, che sono stati accolti con calore, a testimonianza del valore del gemellaggio tra Carrara e la città bavarese. 

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