Sicurezza
Spacciatore “itinerante”: cocacina in macchina, ma lui è senza patente
L'auto sulla quale avvenivano gli "scambi" era prestata da un amico: non è la prima volta che i carabinieri si imbattono in questa tipologia di spaccio che rende particolarmente difficoltoso ricostruire i vari spostamenti
Massa Da diversi giorni i militari della sezione operativa del Norm della compagnia carabinieri massese tenevano sotto controllo un cittadino di origine marocchina che, a bordo di un’automobile prestata da un suo connazionale, avrebbe gestito, secondo la ricostruzione dei militari, un’attività di spaccio di stupefacenti “itinerante”. I militari ne hanno così ricostruito gli spostamenti e le diverse cessioni fino al momento in cui sono intervenuti, nella giornata di mercoledì 7 settembre, dopo che in una via periferica massese, si era da poco incontrato con un giovane della zona a cui avrebbe ceduto qualche dose di cocaina. L’immediata perquisizione personale e della macchina ha così permesso di trovare la cocaina diviso in dosi e opportunamente nascosta all’interno dell’autovettura, nonché dei soldi che i militari hanno ritenuto fossero presumibilmente «provento» dello spaccio.
L’uomo, originario del Marocco, e già noto alle forze di polizia per i suoi precedenti in materia di stupefacenti, è stato così arrestato e portato negli uffici dei carabinieri per gli accertamenti del caso; da questi ultimi è emerso, tra l’altro, che l’uomo non era neppure munito di patente di guida in quanto sospesa dalla prefettura di Massa-Carrara; è stato così portato a casa, in attesa dell’udienza di convalida che è stata celebrata nella giornata di oggi, giovedì 8 settembre, davanti al gip del tribunale di Massa, sede in cui sono stati esaminati gli elementi acquisiti dalla polizia giudiziaria. Al termine dell’udienza l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e, il prossimo 18 ottobre, verrà celebrato il rito abbreviato, nel corso del quale gli elementi di prova acquisiti verranno valutati nel contraddittorio delle parti.
Non è la prima volta che i militari della sezione operativa del Norm si sono imbattuti in questa tipologia di spaccio, che rende particolarmente difficoltoso ricostruire gli spostamenti e le cessioni effettuate dagli spacciatori, anche in considerazione della ramificata struttura urbana della città di Massa.
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