La manifestazione
Carrara, boom di pesce scaduto nelle attività commerciali: raffica di sequestri della Capitaneria
L’attività svolta – ricostruiscono dalla guardia costiera –, ha fatto emergere come gli esercizi controllati avessero disatteso le norme di settore, commercializzando, in taluni casi, prodotto già oltre la data di scadenza, non tracciato od omettendone di fornire le indicazioni necessarie con la relativa etichettatura
CARRARA. Continua senza sosta, in questi ultimi scorci di estate, l’attività di contrasto alla pesca illegale e alla tutela della filiera ittica da parte degli uomini della guardia costiera guidati dal capitano di Fregata Antonio Masiello, capo del compartimento marittimo e comandante del porto di Marina di Carrara, sotto continuo coordinamento della direzione marittima di Livorno.
Una estate calda, sotto ogni punto di visita, in cui, affianco alle attività di controllo sulla sicurezza della balneazione e sulla salvaguardia delle persone in mare, la capitaneria di porto di Carrara ha continuato a svolgere le proprie attività istituzionali di controllo e prevenzione nella filiera ittica, di verifica delle catture degli stock ittici e ancor più di tutela della salute dei cittadini, quali consumatori finali del prodotto.
Nell’ultima settimana, il personale militare della guardia costiera ha messo sotto la lente di ingrandimento, a più riprese, diversi esercizi commerciali, catene di grande distribuzione al dettaglio e strutture alberghiere comprese, particolarmente rinomate, al fine di verificare se il prodotto venduto agli utenti finali, non solo fosse di qualità, ma del tutto aderente alle norme in vigore sulla tracciabilità, etichettatura e conservazione.
L’attività svolta – ricostruiscono dalla guardia costiera –, ha fatto emergere come gli esercizi commerciali controllati avessero disatteso le norme di settore, commercializzando, in taluni casi, prodotto scaduto, non tracciato od omettendone di fornire le indicazioni necessarie con la relativa etichettatura. Il prodotto ittico rimosso dai militari della guardia costiera di Carrara, è stato pari a circa 50 chili di cui 10 chili prodotti avviati alle relative procedure di smaltimento poiché scaduto. L’importo di 7mila euro è il totale delle sanzioni elevate per la violazione delle norme a tutela della filiera ittica e del consumatore, nei confronti degli esercizi commerciali ispezionati.
La capitaneria di porto di Marina di Carrara, nell’ambito dei controlli istituzionali di questo settore, dall’inizio dell’anno 2022 ha effettuato già oltre 800 controlli che hanno portato all’elevazione di 15 sanzioni amministrative per un totale di 22mila euro e 200 chili di prodotto ittico sequestrato, il tutto inquadrato nell’attività istituzionale di tutela della filiera ittica, del mercato alimentare, ma soprattutto a tutela della salute dei cittadini e dei consumatori dunque.
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