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Un maxi-polo della memoria Bergiola: come sarà l’ex scuola

Luca Barbieri
Un maxi-polo della memoria Bergiola: come sarà l’ex scuola

Un progetto da mezzo milione di euro per il recupero

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CARRARA. Un’area che complessivamente sarà di 400 metri quadrati: una foresteria e le sale del museo della memoria su una delle stragi nazi-fasciste più efferate nel territorio apuano. Ma anche la stanza delle divise storiche delle fiamme gialle per ricordare l’eroismo del maresciallo Vincenzo Giudice, medaglia d’oro al valor militare, che, per salvare la vita ai civili, chiese ai comandanti delle SS di morire al loro posto.

La strage

Era il 16 settembre del 1944. Un vigile abitante nella frazione a monte scorge sulla Foce il corpo senza vita di un soldato tedesco: la prima reazione è la fuga. Così veloce, impaurita e disperata da perdere anche i suoi documenti che indicano il luogo di provenienza del vigile: Bergiola Foscalina. È questo il «falso indizio», come sottolineano gli storici, che spalanca la reazione nazi-fascista. Una strage – quella di Bergiola Foscalina – nella quale morirono oltre 70 persone, civili: donne, bambini, anziani, radunati e uccisi nella scuola del paese. Ed è proprio in quest’area che sorgerà il museo della Resistenza, con uno spazio per la guardia di finanza e una foresteria, attraverso la sinergia (sancita in un protocollo ad hoc) tra amministrazione, Regione Toscana e guardia di finanza.

Il recupero

Dopo l’autorizzazione monumentale della Soprintendenza si muove difatti un altro tassello fondamentale per i cantieri, per tradurre plasticamente carte e annunci nel recupero della scuola che nella storia recente ha conosciuto incuria e degrado, più volte segnalate dai residenti del paese all’ombra delle cave, da una comunità che da quel degrado si sentiva doppiamente ferita. Un recupero per il quale sul piatto c’è mezzo milione di euro, fondi garantiti da Firenze, come spiegato negli scorsi mesi dal consigliere regionale presidente della commissione bilancio Giacomo Bugliani. Pannelli, video, percorsi multimediali, documenti: per quanto riguarda la parte museale sulla strage e sulla Resistenza. Poi appunto la foresteria e la zona delle divise. La progettazione (il progettista è l’architetto Giacomo Mariani) ha archiviato lo step dell’autorizzazione monumentale.

«Il recupero prevede un’area espositiva che sarà dedicata all'eccidio e ad altre pagine di quel periodo storico. Questo sarà fatto in collaborazione con Anpi», commenta il delegato alla memoria Cristiano Corsini. E aggiunge: «È molto positivo che la struttura sia in buona parte pensata per il soccorso alpino della guardia di finanza. Questo perché permetterà di tenerla viva e con una finalità pubblica molto importante per le nostre montagne e la fruizione da parte degli escursionisti. C’è un recupero edilizio importante da fare e questo richiederà i tempi necessari a sbrigare sia le pratiche burocratiche che il cantiere vero e proprio. Comunque, tutte le riunioni attuali sono nell’ottica di arrivare al miglior risultato possibile nell’interesse della fruibilità della ex scuola anche a servizio per il paese. Per quanto concerne i progetti legati alla memoria in generale, l’idea è quella di creare un sistema diffuso che coinvolga scuole e territorio», conclude.

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