Finanza
Parchi giochi ko, l’appello
«I bimbi in lacrime ci chiedono quando potranno tornare: un rebus». E il caso diventa politico: botta-risposta maggioranza-opposizione
CARRARA. «I tempi di riapertura? Sono un rebus, spero il prima possibile per salvare parte della stagione e anche perché i bambini quando passano qui davanti piangono, ci chiedono se potranno festeggiare il compleanno come facevano prima della tempesta». Per Giancarlo Antonelli quella di ieri è l’ennesima giornata di conta dei danni, di punti della situazione, di piccoli interventi alla struttura: guarda quei maxi-pini caduti dopo la tempesta del 18 agosto scorso attorno al suo parco giochi, quello tra viale Galilei e viale Colombo a Marina di Carrara. Uno ha colpito in pieno la zona della cassa, gli altri hanno di fatto reso off-limits l’area (che si trova all’interno di una pineta), quasi perimetrando l’intera struttura tra alberi e rami caduti, mentre il vento e la pioggia hanno fatto il resto, con qualche danno sparso alle recinzioni e a giochi. «Siamo qui dal 1974, non era mai successa una cosa del genere. Mi spiace non poter fornire risposte ai bambini sulla riapertura, mi auguro sia entro la seconda metà di settembre, ma è difficile, noi faremo il possibile mettendo il massimo impegno per accorciare i tempi, ma le istituzioni devono aiutarci, perché la partita più ampia sarà quella della messa in sicurezza della pineta; su questo aspetto mi fa piacere che ci siano state le visite e l’attenzione dell’assessore (Carlo Orlandi, ndr)», aggiunge. L’incertezza sui tempi – e quindi sul futuro – è però il refrain, l’eredità di quella mezz’ora di una dozzina di giorni fa che ha sconvolto il litorale (e non solo). «Fortunatamente non c’era nessuno, adesso la nostra attenzione è concentrata sul futuro perché avevamo fissato una decina di compleanni, poi il parco giochi è un ritrovo per famiglie di Carrara, ma non solo, anche di molti turisti, diventati ormai “di casa”». Un chilometro, poco più, di distanza e lo scenario non cambia: «I danni ci sono, basta guardarsi attorno: siamo al lavoro da giorni e ringraziamo Nausicaa e il Comune per quanto fatto. Ci sono stati più sopralluoghi dell’assessore, speriamo di poter ripartire attorno al 10 settembre », aggiunge Vittorio Bardini (gestore di una parte del parco giochi alla Caravella di Marina).
E nel frattempo il “caso” parchi giochi diventa politico, con un botta e risposta. «Oggi le giostre sono chiuse, con grave danno per le famiglie che da esse traggono le risorse e per i tanti bambini che non possono più godere di alcuni dei pochi spazi che la città offre loro. La giunta deve chiamarli e fornire loro quelle risposte doverose che, a oggi, non ci sono state», ha scritto il consigliere di opposizione Simone Caffaz, sui social. La replica è stata affidata all’assessore Orlandi: «La miglior risposta è quella che arriva con i fatti, senza disperdere energie e tempo nelle polemiche. Basterebbe parlare con gli operatori e con le attività per capire l’impegno che è stato messo su tutti i campi, fin dal primo giorno, compresi ovviamente i parchi giochi dove siamo andati più volte con vari sopralluoghi e dove stiamo continuando a intervenire».
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