Il Tirreno

Il litorale e gli scenari futuri

Tempesta d’agosto, il Club Nautico rilancia: «Spazi più moderni per i nostri giovani»

Luca Barbieri
Tempesta d’agosto, il Club Nautico rilancia: «Spazi più moderni per i nostri giovani»

Le forti raffiche di vento hanno divelto le coperture della palestra e degli spogliatoi destinati alla vela e la barca “Charlie November” accasciata a terra è stata il simbolo dei danni subiti dalla struttura di Marina di Carrara

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Carrara «Anticiperemo l’inizio dei lavori di ristrutturazione già programmati: palestra, cala vele e spogliatoi. Non solo torneranno molto presto a disposizione dei giovani atleti del territorio, ma saranno l’espressione di un luogo moderno, organizzato e accogliente in cui allenarsi e spendere il tempo libero».

Parte da qui, rilanciando, il presidente del Club Nautico di Marina di Carrara, Carlandrea Simonelli, a dieci giorni da quella tempesta d’agosto che ha colpito la zona e il litorale. «Mai vista una cosa del genere, per intensità, ma anche per imprevedibilità», chiarisce forte dell’esperienza, della conoscenza del mare, il presidente. Le raffiche di vento a 140 chilometri orari, ricordiamo, hanno divelto le coperture della palestra per la barca a vela: «Nessuno si è fatto male ed è l’aspetto più importante. I danni sono circoscritti, per fortuna: qualche tenda, qualche imbarcazione, la zona della palestra e la “Charlie November”».

Difficile quantificare, tradurre i danni in una prima stima economica: certo, l’albero in carbonio andato distrutto dell’Ilc40 – donato dal presidente e battezzato simbolicamente con le iniziali del Club Nautico – può arrivare a costare, secondo gli addetti ai lavori, anche centomila euro. La barca, diventata il simbolo di quel 18 agosto per il club, era sull’invaso in attesa di essere utilizzata per il progetto “Accademia della Vela d’Altura”, percorso formativo del Club per promuovere la vela e permettere una maggiore specializzazione sia teorica che pratica ai velisti. Il forte vento ha rotto la struttura laterale dell’invaso, determinando la rovinosa caduta della barca sul piazzale. «Sarà presto ripristinata e rimessa in mare – dichiara il presidente – per accogliere i velisti dell’Accademia della Vela d’Altura».

Archiviata la paura, il club non ha perso tempo, anzi è ripartito dalle attività e dai progetti per intervenire sui danni e per pianificare un restyling. I lavori di ristrutturazione inizieranno tra pochi giorni e oltre alla realizzazione dei locali del Mini club prevedono in parallelo quelli d’ammodernamento alla palazzina principale che sarà completamente rinnovata. «Il progetto della palazzina principale – riprende Simonelli – prevede un’ampia club house in cui gli spazi riservati ai soci passeranno dagli attuali 60 metri quadrati ai 256 per un’accoglienza moderna ed efficiente tesa anche a ospitare gli importanti eventi sportivi in programma». Ricordiamo, infatti, che oltre alle celebrazioni del 70esimo dalla fondazione nel 2023, il sodalizio sarà teatro di manifestazioni sportive sia nazionali che internazionali, tra cui l’europeo optimist 2024. «Il Club Nautico sarà in grado di sfoggiare non solo un abito nuovo più moderno e funzionale, ma anche di porsi come un luogo in cui gli spazi razionalizzati potranno rispondere alle esigenze sia dei giovani che dei meno giovani». 

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