Sicurezza
Niente Festa della Birra
Gli organizzatori: «Non è garantita la sicurezza dei padiglioni, non potevamo fare altro. Farla più in là? Vediamo, ce lo auguriamo»
CARRARA. Per il terzo anno consecutivo Carrara non avrà la sua Festa della Birra. Dopo il covid, questa volta a bloccare “Carrara Bier Fest” e “Tutti in Fiera” sono stati i danni causati dalla tempesta che giovedì ha flagellato il nostro territorio. L'evento, tanto atteso da tutti gli amanti della “bionda”, sarebbe dovuto partire venerdì 26, ma i danni subìti dal complesso fieristico di Carrarafiere non ha lasciato margini di manovra. «L’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito la costa – ha scritto ieri l’organizzazione su Facebook – ci costringe, purtroppo, ad annullare l’edizione 2022 della “Carrara Bier Fest” e della collaterale “Tutti in Fiera”». «La Festa della Birra e Tutti in Fiera sono annullate, perché dalla Imm abbiamo ricevuto una comunicazione in cui ci informa che ad oggi non è possibile garantire la sicurezza delle strutture e l'agibilità del complesso fieristico», ha confermato Marco Tonelli amministratore unico di Tc&t srl, che insieme a Gma snc ha collaborato con la Imm per la festa. «In questa situazione noi non possiamo fare altro che annullare le manifestazioni. Successivamente si dovranno capire i tempi necessari per ripristinare le condizioni di sicurezza ed eventualmente valutare il caso di rifare qualcosa. Sarà molto difficile, ma questo è tutto ancora da verificare. Nella mattinata di sabato avevamo già girato una comunicazione a tutti gli interessati (fornitori, espositori, ecc), facendo presente la situazione e chiedendo di sospendere in via cautelare ogni attività. Adesso ci vediamo costretti a prendere la decisione di annullare le due manifestazioni. Il complesso fieristico non è di nostra proprietà e non possiamo che prendere atto di quanto ci è stato comunicato. Se la proprietà ci informa che mancano le condizioni di sicurezza e di agibilità, noi non possiamo fare la manifestazione». Lei però lascia uno spiraglio aperto per settembre? «Io sono sempre ottimista per natura, quindi lascio uno spiraglio aperto, perché capisco che tutta la città sta aspettando questo evento e noi per primi. Se tra una ventina di giorni la situazione dovesse migliorare, potremmo valutare se ripartire, magari con un'edizione più ridotta. Questa comunque è solo una mia speranza». Come vi porrete nei confronti degli 80 membri dello staff, chiamati a svolgere le varie mansioni previste? «L'assunzione del personale non era stata ancora formalizzata. Avevamo già fatto diverse riunioni con i ragazzi, ma non erano ancora stati assunti. Ci dispiace per loro che aspettavano di poter lavorare, ma purtroppo è andata così. Per quanto riguarda gli espositori di “Tutti in Fiera”, coloro che avevano già versato l'acconto previsto dal regolamento, saranno rimborsati».
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