Proteste
Raid al campo del Ricortola: portano via anche un defibrillatore
Vandali in azione di notte alla struttura del litorale. Danni alle porte ed è stato rubato un computer portatile. Episodio simile sul lungomare
MASSA. La scoperta è stata fatta da staff e dai vertici della società nero-verde ieri mattina, poco prima delle 10, quando poi è scattata la chiamata e le relativa denuncia ai carabinieri della stazione di Marina di Massa che sono giunti sul posto per i sopralluoghi e i rilievi del caso. «Se è una bravata, come penso che sia, è di cattivo gusto: un’azione da vandali», spiega il patron della società Ricortola Alfredo Maggiani. Società storica del calcio massese, apuano, ma non solo dell’omonima frazione: il presidente ieri una volta rientrato al campo, archiviati i pochi giorni di festa, si è trovato tre porte spaccate, gelati sparsi sui tavolino e ormai sciolti, danni al frigo che conserva le bevande e poi – quello che probabilmente ha colpito maggiormente tutti – sono stati portati via un computer portatile, ma anche e soprattutto un defibrillatore. «Sì, ed è quello che lascia maggiormente amarezza, al di là dei danni che abbiamo avuto e al di là del portatile, perché sulla salute non si dovrebbe scherzare e non si dovrebbero compiere atti del genere». Da quello che trapela, dalla struttura sono stati portati via anche dei soldi (una quantità non ingente, qualche decina di euro) lasciati all’interno della struttura per i vari resti. Poi i danni alle porte, come detto: tre e tutte dovranno essere sostituite nel giro delle prossime settimane, al netto delle ferie di molte ditte che potrebbero far slittare la riparazione. «Che comunque ha un costo, ovviamente. Ci siamo subito rimboccati le maniche, ma – lo ripeto – dispiace molto. Hanno mangiato di notte i gelati, hanno rotto il frigo delle bibite e poi hanno lasciato dopo un paio di morsi tutto sul tavolo, prima di portare via queste cose sul quale resta l’amaro in bocca dopo quella che sì, possiamo definire una bravata magari, ma su certe cose...», analizza il patron nero-verde.
Insomma, qualche danno, la sorpresa della “visita” di ieri mattina (i militari cercheranno di chiarire anche quando sia accaduto, visto che la struttura è rimasta chiusa un paio di giorni), ma non è stato l’unico fatto del week-end “allungato” dal Ferragosto.
Sul lungomare in uno stabilimento di Marina di Massa un’altra “visita” poco gradita, con la cassa del bar-ristorante lasciata in mezzo ai lettini del litorale; fortunatamente la struttura non avrebbe registrato danni. Non è la prima volta, in quest’estate, che si registrano negli stabilimenti balneari apuani fatti del genere; l’ultimo caso, come abbiamo scritto, a Poveromo nei giorni scorsi.
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