Sicurezza
Lancia un dardo con la balestra contro un gatto
La freccia si è conficcata nell’occhio dell’animale, arrivando fino alla gola. Il proprietario del felino: aspettiamo che sia salvo, poi faremo denuncia
AULLA. Un dardo di balestra sparato ad un gatto. A farne le spese un gatto di nome Skizzetto, colpito in un occhio nella nottata fra il 14 e il 15 agosto. Il micio, ancora ieri, era a rischio di perdere la vita a causa dei problemi di setticemia che potrebbero insorgere, come spiega Alberto Magnani, che ha ricoverato il proprio gatto nella clinica veterinaria Haziel a Santo Stefano Magra. Ed è proprio Alberto Magnani a raccontare i fatti: «Da poco più di un anno e mezzo ci siamo trasferiti da un appartamento di una palazzina di Albiano Magra ad una villetta nella periferia, sempre di Albiano, ma in zona collinare, posto tranquillo dove i nostri tre gatti hanno finalmente potuto apprezzare un po’ di sole all’aria aperta. I due più “anzianotti”, Mentina e Felice di circa 14 anni, non si allontanano quasi mai dal nostro giardino, mentre il giovane di casa, Skizzetto, si fa le sue giratine ed ogni tanto torna con qualche preda: topini, lucertole, grilli, insetti vari. Siccome siamo amanti degli animali, in particolare dei gatti, come è facile immaginare i randagi del quartiere hanno trovato vita facile nel nostro giardino; insieme ad un nostro vicino, stiamo cercando di catturare maschi e femmine fertili per sterilizzarli ed evitare che l’attuale colonia di 6 o 7 randagi lieviti a dismisura, visto che non è sempre facile trovare casa ai nuovi nati. Possiamo capire che qualcuno possa essere disturbato dalla presenza di tanti gatti, soprattutto perché, effettivamente, per quanto noi cerchiamo di mantenere la dovuta pulizia, ogni tanto causano odori non molto piacevoli. Ma l’azione rivolta contro il povero Skizzetto è veramente ignobile ed ingiustificabile».
Un’azione che si sarebbe consumata nella tarda serata di domenica 14 agosto, quando, non vedendo rientrare il proprio gatto, Alberto Magnani ha iniziato a temere che potesse essere successo qualcosa. «La mattina seguente, quando lo abbiamo visto rientrare alle 5,30, con un dardo conficcato in un occhio, ne abbiamo avuto la conferma. Siamo convinti che sia stato ferito domenica sera tra le 23 e la mezzanotte e si sia rifugiato, terrorizzato, nel cespuglio dietro casa, luogo che è stato il suo rifugio nei primi mesi dopo il trasloco, fino alle 5,30 di Ferragosto, quando ha ritrovato il coraggio di uscire per venire a casa in cerca di aiuto. Riteniamo che il responsabile di questo gesto - sottolinea Alberto Magnani - debba rendersi conto del male che ha causato al gatto ed a noi, e che debba pagarne le conseguenze, così da evitare che possa ripetere lo stesso barbarico gesto contro altri animali indifesi. Siamo ora in attesa del referto del veterinario, in seguito al quale denunceremo l’accaduto alle Forze dell’Ordine». Il dardo che ha colpito Skizzetto, ha attraversato l’orbita oculare e si è conficcato fino alla gola del gatto, quindi si tratterebbe di una balestra abbastanza potente, una vera e propria arma.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
