Gioco
Addio a Matteo Fazzi, presidente dell’istituto italiano per la cultura a Pretoria
Figlio della ex sindaca Emilia Fazzi Contigli, se ne va a 56 anni, strappato all’affetto della moglie Stefany, con cui avrebbe a breve festeggiato i 25 anni di matrimonio
MASSA. È al lavoro, all’ambasciata italiana a Pretoria. È in ambasciata, infatti, che ha sede l’istituto italiano per la cultura che lui presiede. Matteo Fazzi tiene la riunione mattutina, poi raggiunge il suo ufficio: è Ferragosto, una festa tutta italiana. Lui sta lavorando, ma fa gli auguri ai parenti e agli amici. Poi il malore, improvviso. Non gli lascia scampo: accorre un medico, ma per lui non c’è nulla da fare.
Matteo Fazzi, figlio della ex sindaca Emilia Fazzi Contigli, se ne va a 56 anni, strappato all’affetto della moglie Stefany, con cui avrebbe a breve festeggiato i 25 anni di matrimonio, ai figli Enrico, studente universitario e Teresa, liceale, alla sorella Francesca. Matteo Fazzi, laureato in lingue, presiedeva l’istituto e da anni viaggiava il mondo: Roma, Abu Dhabi, Londra, Hong Kong, Oslo. Quindi Pretoria. Uomo di immensa cultura, parlava cinque le lingue. Un passato da atleta, pesista, da anni faceva maratone. Pur girando il mondo, aveva il cuore a Carrara dove tornava ogni anno e dove contava di vivere dopo la pensione. A Carrara, durante le vacanze estive era frequente vederlo correre lungo le vie di montagna, fino a Torano o Colonnata. Il cuore il giorno di Ferragosto lo tradisce. Lo ricorda con commozione Bruno Lazzoni: «Vorrei ricordare un amico fraterno, persona molto buona. Ha diffuso la cultura italiana, creando eventi e manifestazioni con artisti e letterati noti e meno noti. All’estero apprendeva la cultura locale nel desiderio di vivere il suo spirito di cittadino universale. Molto legato alla sua città di origine dove tornava ogni anno ed ogni volta che poteva e di cui era un orgoglioso figlio, diffondeva anche la carrarinità in tutti i paesi in cui è stato. Un atleta: ex pesista e maratoneta, amava correre... Corri amico mio nelle praterie dell’al di là. Ti ricorderemo sempre con il tuo riservato sorriso, sempre pronto ad ascoltare e a rincuorare tutti con poche e mirate parole. Un abbraccio a Stefy, ad Enrico e Teresa e a tua sorella Francesca».Condoglianze anche dalla sindaca Serena Arrighi: «Sono profondamente addolorata. Oltre a rivolgere le condoglianze istituzionali alla famiglia, mi sento di esprimere vicinanza personale. Emilia Fazzi Contigli è stata la prima sindaca di Carrara. Un esempio, anche per me, di determinazione, valori e rettitudine, da cui trarre insegnamento. Questa perdita rappresenta una scomparsa che tocca non solo la famiglia di Emilia, ma si racchiude nell’abbraccio mio e di tutte le persone che l’hanno stimata e le hanno voluto bene».
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