Gioco
Movida, la voce dei residenti: «Siamo esasperati»
La richiesta: «Incontro con Comune e locali»
CARRARA. Urla, schiamazzi, cori da stadio, ubriachezza, gente che urina in mezzo alle macchine «perché non ci sono bagni pubblici»: è la sintesi delle notti, che finiscono quando albeggia, nel quadrilatero della movida (via Rinchiosa, via Genova, via Venezia, viale Colombo). Qui è nato un comitato di cittadini che non chiudono occhio e che chiedono – riassume Gino Stefanini – «un incontro con il sindaco, i titolari dei bar, i residenti». Stefanini palude alla iniziativa delle forze di polizia, proprio in questi giorni: «Siamo sulla strada giusta», continua Stefanini, «ma serve ancora un piccolo sforzo. I controlli delle polizia municipale sugli orari di chiusura dovrebbero essere supportati dalle altre forze di polizia, soprattutto quando la Municipale termina il turno».
Il racconto di chi abita nella zona della movida è dettagliato: «Ci sono due fasce di avventori», è la ricostruzione di Stefanini: «Dalle 22 fino all’una e un quarto, una e venti di notte ci sono perlopiù ragazzetti dai 15-17 anni. Oltre a una certa ora arrivano quelli un po’ più grandi. in tanti arrivano con i sacchetti pieni di bottiglie di alcolici comprate al supermercato». Così la serata è presto fatta: musica a tutto volume, alcol a più non posso. «Bevono, vomitano e ricominciano», racconta ancora Stefanini: «Qualche notte fa una ragazzina si è sentita davvero male, forse era la prima volta che beveva. E la sua amica, che la assisteva, le ha detto: “Adesso sei diventata grande”».
Via social, ecco il racconto che arriva da via Nazario Sauro: «Escono dal ristorante ubriachi, con i cori da stadio e le bestemmie e lanciano bicchieri di vetro per la strada. Avete lanciato un bicchiere mentre passava uno in bici, delinquenti».
Negli ultimi giorni del luglio scorso, così la testimonianza di un insegnate che abita in zona: «Ennesima rissa sotto la galleria, tra viale Colombo e via Rinchiosa, con un ragazzo ferito e l’intervento dell'ambulanza. Aspettiamo il morto?».
Stefanini, nel ribadire la richiesta di un incontro con l’amministrazione comunale, non ha dubbi nell’affermare che «la condizione è esplosiva e i residenti non reggono più».
A breve, di qui a qualche giorno, sarà Festa della birra a Carrara Fiere: «Vedrai cosa trovo io in via Maggiani», è la voce di una residente molto preoccupata su Facebook.
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