Gioco
Micio va da Fivizzano a Massa nascosto nel passaruota di un’auto: salvato dai volontari
FIVIZZANO. Il mezzo della Misericordia è in servizio al Noa di Massa. Poco distante ne arriva uno della Pubblica assistenza di Fivizzano, che parcheggia vicino a un mezzo dell’Svp Livorno. Quando chi è alla guida del mezzo arrivato da Fivizzano, i volontari della Misericordia di Forte iniziano a udire dei miagolii disperati. Tutti si guardano intorno, per capire – nell’ampio parcheggio dell’ospedale – dove potesse essere il felino così disperato. «Alla fine abbiamo capito», racconta al Tirreno Katia Bianchini, «che i miagolii arrivavano dalla ruota del mezzo arrivato da Fivizzano». A quel punto i volontari fortemarmini si sono messi all’opera e hanno smontato la ruota, dal cui passaruota è saltato fuori un gatto minuscolo. «È stato un attimo», prosegue il racconto di Katia: «È schizzato fuori andando a ficcarsi nei montanti dei braccetti del mezzo Svs. Il cui personale, a sua volta, ha dovuto smontare la propria ruota. Tenendo il gattino per la coda, in tre, per non farlo scappare nella strada, terrorizzato com’era». Terrorizzato dagli esseri umani che, molto probabilmente, non aveva mai visto, essendoci a Fivizzano delle colonie feline nei boschi. Katia lo ha portato a casa propria decisa ad accoglierlo per sempre: «È stato 24 ore senza dormire, non si è mai zittito un attimo. Ha mangiato solo quando mi sono avvicinata da lontano con una siringa. Ma non ha mai smesso di piangere. Credevo sarebbe morto di crepacuore. Me lo sono portato alla sede della Misericordia, ma si calmava solo se era solo. Appena si avvicinava qualcuno si trasformava in una tigre siberiana».
A dare aiuto a Katia e al gattino che si è guadagnato il soprannome di Niki, in onore del grane pilota di Formula uno, è arrivato l’Asav Gattile di Viareggio che in questo momento è al completo ma ha fatto posto al micio intraprendente e sconvolto. «Io sono pronta ad accoglierlo», conferma Katia, «appena si sarà un po’ rassicurato». Nelle mani esperte di Marisa Poletti e dei volontari del gattile viareggino.
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