Sicurezza
Uccide due donne, Bedini trasferito nel carcere di Novara dopo la fuga dalla prigione
Dopo la seconda evasione da Cuneo l’artigiano è stato portato in un altro carcere. Dopo il primo tentativo fallito, chiese di essere interrogato a Spezia poi rinunciò
Carrara Due fughe in 25 giorni, tre carceri in un paio di mesi. Daniele Bedini, l’artigiano di 32 anni di Carrara sospettato degli omicidi della prostituta Nevila Pjetri e della transessuale Camilla avvenuti entrambi nel giro di 24 ore all’inizio del giugno scorso, nelle scorse ore è stato trasferito al carcere di Novara. Un altro trasferimento, dopo quello dal carcere spezzino a Cuneo, che arriva per via del secondo tentativo di evasione di Bedini di qualche giorno fa. Il primo, lo ricordiamo, quello dal carcere ligure, il 16 luglio scorso: lega insieme le lenzuola del letto della cella e si prova a calare giù, ma cade rovinosamente a terra. Passano pochi giorni da quella tentata evasione e il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria – con l’ok della procura della Spezia – decide per il trasferimento a Cuneo.
Bedini – che si trova in carcere anche per scontare un residuo di pena di una rapina a una sala slot di Fossola nel 2019 – nei giorni scorsi prova il bis. Martedì, proprio come in un film, all’ora di pranzo, avrebbe attraversato un primo cortile, raggiunto il muro di cinta arrampicandosi a mani nude sui condizionatori e sul tetto della palestra del carcere e, dopo essersi appeso a un lampione, si sarebbe lanciato all’esterno della casa circondariale. Poi l’arrivo in stazione: è qui, prima di salire su un treno, che alcuni carabinieri lo raggiungono e lo fermano, nonostante le false generalità che il trentaduenne avrebbe fornito ai militari. Subito viene riportato in carcere, in regime di massima sorveglianza, guardato a vista in attesa dell’udienza del 19; un’udienza – per il processo per direttissima per la seconda evasione – prevista per mercoledì mattina, ma rimandata.
Il retroscena
E così, mentre si attendono gli altri esiti degli esami dei carabinieri dei ris di Parma, dopo quelli sul pick-up dell’artigiano sul quale sarebbero state ritrovate tracce del Dna delle due vittime, emerge un retroscena. Una volta arrivato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari per il primo tentativo di evasione, Bedini avrebbe chiesto l’interrogatorio a La Spezia (anche se già trasferito a Cuneo). La richiesta però viene bocciata: gli investigatori temono probabilmente un tentativo di fuga – sarebbe stato il secondo in quei giorni – nel tragitto tra Piemonte e Liguria. Di fronte al “no” al trasferimento Bedini avrebbe ritirato la richiesta di essere interrogato; martedì scorso il tentativo di fuga da Cuneo, col successivo trasferimento a Novara.
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