Il Tirreno

In Lunigiana

Alcoltest fuori dalla discoteche: l’80% dei giovani è positivo

Il gruppo che era presente al gazebo
◗
Il gruppo che era presente al gazebo

I risultati della campagna informativa a Montignoso e a Pontremoli

3 MINUTI DI LETTURA





MONTIGNOSO. Il dottor Maurizio Varese, responsabile del dipartimento delle dipendenze, lo ha detto a chiare lettere nei mesi scorsi: la diffusione di droghe e l’abuso di alcol tra i giovanissimi sono fenomeni allarmanti. Adesso arrivano nuovi dati a confermarlo. Nelle ultime settimane, nell’ambito del progetto “Notti di qualità”, sono stati allestiti gazebo informativi fuori dalle discoteche e l’80% dei ragazzi che ha accettato di sottoporsi all’alcoltest è risultato positivo: «Sabato 16 luglio e domenica 17 luglio, vicino al “Beach Club” – spiega Asl – dalle 22 alle 2, gli operatori del coordinamento toscana comunità di accoglienza, del servizio delle dipendenze di Asl e della Comunità Monte Brugiana hanno informato i giovani, ma anche la cittadinanza, sui rischi connessi alla movida. Il 30 giugno, una iniziativa simile si è svolta a Pontremoli, negli spazi esterni della discoteca Country Club. Tra Pontremoli e Montignoso sono state contattate 136 persone di cui 109 maschi e 27 femmine. 23 minorenni, 102 nella fascia 18-25 anni, 11 nella fascia 25-30. Dei 103 test con etilometro – ecco il dato allarmante – 83 (80%) sono risultati positivi». Ai ragazzi chiaramente sono stati spiegati i rischi dell’abuso di alcol e il pericolo di mettersi alla guida

«Grazie a questo tipo di iniziative torniamo a responsabilizzare i ragazzi – commenta il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti – con consigli e indicazioni utili per la loro salute e per la loro sicurezza. Divertirsi tutelando la propria vita è un dovere e un gesto di rispetto nei confronti della comunità e della propria vita».

Monica Guglielmi, direttrice della sanità territoriale nella zona di costa, sottolinea l’importanza di questo progetto, finanziato dalla Regione: «L’iniziativa fa perno sull’attività di formazione ed informazione rivolta alle amministrazioni comunali per la corretta gestione, anche sotto il profilo della sicurezza, degli eventi di divertimento giovanile».

Un progetto, “Notte di Qualità” che si basa – come spiega Sabatina Antonelli, viceprefetto vicario – su sinergie tra municipalità, gestori, promotori di eventi, servizi socio-sanitari, servizi emergenza/urgenza e forze dell’ordine per garantire ai residenti ed ai fruitori contesti di divertimento più sicuri e compatibili con gli ambienti urbani che li ospitano».

Il progetto, avviato in Toscana nel 2013, è nato e si è sviluppato da un lavoro di ricerca-intervento che ha interessato tutti gli attori coinvolti nel fenomeno della movida e che si è basato anche sullo studio delle esperienze europee sul tema.

«Sabato 16 luglio – dettaglia il dottor Varese – è stato allestito un stand in cui gli operatori hanno messo a disposizione dei giovani, ma anche di tutta la popolazione, la possibilità di effettuare test con l’etilometro in modo gratuito e anonimo, di consultare materiale informativo e di ricevere consulenza gratuita da parte di operatori sociali esperti nella promozione della salute. Un supporto esente da giudizi morali e la possibilità di reperire informazioni e contatti dei servizi territoriali di cui le persone pensano di aver bisogno. Non azioni di repressione, ma momenti formativi e informativi, di incontro e scambio, in cui il divertimento diventa tale perché agito con responsabilità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze