La manifestazione
Furbetti, processo a rilento
Per i 7 dipendenti pubblici accusati anche di peculato l’udienza slitta al 28 settembre. Motivo del rinvio di ieri mattina la nuova composizione del collegio giudicante
MASSA. Si modifica, temporaneamente, il collegio dei giudici davanti a cui deve svolgersi il processo stralcio ai “furbetti del cartellino” di Provincia e Genio civile, e l’udienza di ieri è rinviata al 28 settembre. Parte a rilento quindi uno dei processi più attesi al Tribunale di Massa. Un’inchiesta che emerse nel 2018 e che vide decine e decine di lavoratori indagati, 44 rinvii a giudizio e un processo che si è diviso in due filoni. La maggior parte degli imputati, quelli accusati di truffa e falsa attestazione, si trova infatti davanti al giudice monocratico; sette, invece, verranno giudicati dal collegio presieduto dal giudice Ermanno De Mattia perché, oltre ad essere accusati di truffa e falsa attestazione, per loro si procede anche per peculato d'uso. I dipendenti pubblici per i quali è stato eseguito nel mese di aprile lo stralcio delle posizioni sono Marco Andrea Nari, dipendente della Provincia, in servizio come collaboratore professionale autista dell'ente, a cui vengono contestate 85 ore in cui, pur non avendo prestato la propria attività lavorativa, ottenne una indennità come buoni pasto e retribuzioni per lavoro straordinario, con danno all'ente pubblico pari a 1.310 euro; Sergio Bernacca, funzionario esperto presso il Genio civile a cui vengono contestate mancate timbrature e uscite dall'ente per motivi personali pari a 45 ore, con un danno erariale calcolato in 1.193 euro; Laura Elda Bertoncini, dipendente della Regione, a cui vengono contestate l'utilizzo dell'auto di servizio per scopi personali, uscite e false timbrature per 17 ore complessive e 311 euro di danno erariale; Gianni Dell'Ertole, funzionario tecnico professionale del Genio civile, a cui vengono contestati l'uso personale dell'auto di servizio, 147 ore di servizio in cui di fatto non aveva lavorato, pur venendo retribuito e un danno erariale di 3.320 euro; Pier Luigi Frustaci, funzionario tecnico professionale del settore sismica presso il Genio civile, a cui la Procura contesta mancate timbrature ed uscite dal posto di lavoro per 73 ore con un danno alla Regione pari a 1.658 euro. E ancora, Andrea Giusti, assistente di programmazione del Genio civile, a cui vengono contestate omesse timbrature per 127 ore e 2.744 euro di danno erariale, oltre all'utilizzo della Fiat Punto di proprietà della Regione; Emwan Kulpherk assistente ai sistemi informatici del Genio civile, a cui si contestano false timbrature per 33 ore e 723 euro di danno all'ente pubblico. Secondo la Procura questi dipendenti sarebbero usciti più volte dal lavoro per motivi personali, senza timbrare e, in alcuni casi, attestando che i sevizi fuori dall'ente erano durati più del previsto.
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