Italia
Fuochi d’artificio da 55mila euro con il contributo dei balneari
La categoria coprirà circa il 50% delle spese, scartata l’ipotesi più costosa
Carrara I fuochi d’artificio ci saranno. Dopo la pandemia (che in realtà non è finita), e quindi dopo la cancellazione del 2020 e del 2021, la vigilia del prossimo Ferragosto l’evento sarà fatto. L’amministrazione comunale ha scelto la soluzione dal costo intermedio, circa 55mila euro, gli organizzatori utilizzeranno delle chiatte diffuse, non una sola maxi chiatta per la quale i costi sarebbero lievitati fino a 80mila euro (la “chiattona” sarebbe stata noleggiata appositamente con un costo aggiuntivo notevole). Scartata, come spiega la neoassessora a turismo e istruzione, la professoressa Gea Dazzi, la soluzione meno cara, quella con i fuochi d’artificio sparati da terra; una soluzione che in passato aveva provocato molte polemiche, perché per motivi di sicurezza occorre rendere inagibile una vasta area nei dintorni. Insomma, i fuochi ci saranno, la novità di quest’anno è che l’amministrazione comunale ha chiesto la compartecipazione delle associazioni dei balneari: «La coperta è corta... - sintetizza l’assessore - le disponibilità economiche sono quelle che sono e dobbiamo arrivare fino a dicembre, per questo abbiamo deciso di chiedere un contributo a chi ha maggior beneficio da questo evento». Da quanto emerge, i rappresentanti delle tre associazioni sono stati chiamati a palazzo civico, e alla fine daranno un aiuto quantificabile, sintetizza l’assessora, di circa il cinquanta per cento. Le associazioni sono Rete Costa Apuana, Associazione Balneari e Consorzio Balneari. «Sinceramente - confessa Gea Dazzi - ci si aspettava qualcosa di più, comunque l’apertura c’è stata e quando comunicheremo i dettagli della cosa daremo la giusta visibilità a quei balneari che avranno contribuito a ridare vita ad una manifestazione tradizionale molto apprezzata».l
M.B.
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