Sicurezza
Ospedale del cuore, 28 parti: donne e neonati con cardiopatie
Il presidente Giani: sono orgoglioso. La Toscana investe nell’eccellenza
MASSA. È stato presentato ieri mattina il bilancio dei primi sei mesi di attività dell’area di nascita integrata presso l’ospedale del cuore di Massa, nata dalla comune volontà di azienda ospedaliera universitaria pisana, Usl Toscana Nord Ovest, università di Pisa e Fondazione Monasterio per la cura ed il trattamento delle patologie cardiovascolari materno-fetali in gravidanza.
«Sono molto orgoglioso dell’accordo siglato tra queste quattro importanti istituzioni, che va a rafforzare l’area nascita integrata, dedicata alle mamme e ai bambini con cardiopatia congenita», afferma il presidente della Regione Eugenio Giani: «La Toscana ha sempre investito nello sviluppo della migliore assistenza possibile e dell’eccellenza delle competenze, favorendo la crescita e la valorizzazione della rete ospedaliera a vantaggio della qualità della cura e dell’appropriatezza. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo importante risultato di cui beneficia l’intero sistema sanitario toscano, e che segna l’inizio di un nuovo percorso di condivisione delle nostre migliori risorse professionali e delle più moderne tecnologie, con l’obiettivo di continuare a sviluppare, potenziandola, l’integrazione tra le attività assistenziali e le esigenze della didattica e della ricerca».
Solo nei primi mesi del 2022, l’area nascita integrata ha visto 28 parti, per un totale di 29 bambini nati (un parto è stato gemellare). In 27 casi, a presentare cardiopatie erano i piccolini, in 3 casi le mamme. In un caso, sia madre che bambino presentavano cardiopatie. Numeri, questi, che confermano l’assoluta eccellenza dell’area nascita. Che nel 2021 ha visto 77 nascite, mentre oltre 350 donne hanno partorito tra 2016 e 2020.
«In occasioni come queste, con ottimi risultati alla mano sui primi sei mesi di attività», dichiara il direttore generale dell’Aoup Silvia Briani, «tutti noi partner siamo gratificati dal ruolo che ciascuno ha svolto per la propria parte e molto orgoglioso di questa area di nascita integrata per curare le patologie cardiovascolari, perché viene offerta la possibilità di esprimere a pieno ciò di cui tutti i professionisti coinvolti sono capaci: trasformare un potenziale parto critico nella nascita di una nuova vita che ha tutti i requisiti per proseguire serena il suo cammino».
Successivamente si è svolta l’apposizione della firma, da parte dei rappresentanti di Azienda ospedaliera universitaria pisana, Azienda sanitaria Toscana Nord-Ovest, università di Pisa e Fondazione Monasterio sulla targa che verrà apposta proprio all’ingresso dell’Area nascita integrata. «La sanità toscana cresce e si arricchisce ancora di più con questo importante protocollo, che unisce ben 4 realtà della nostra Regione: la Fondazione Monasterio, l’Asl Toscana Nord-Ovest, l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana e l’università di Pisa», dichiara Simone Bezzini, assessore al diritto alla salute e sanità della Regione Toscana. Che aggiunge: «La Toscana ha da sempre favorito lo sviluppo di una rete ospedaliera che, anche con l’utilizzo delle tecnologie più avanzate, garantisse la presa in carico del paziente, mettendo al servizio dell’intero territorio regionale le competenze specialistiche delle diverse realtà aziendali. A tutto il personale sanitario delle Istituzioni coinvolte va il mio sincero ringraziamento per i risultati già raggiunti e per quelli che sapranno costruire, insieme, in questa nuova casa comune».
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