Il Tirreno

Cofrancesco e il marmo: «Cosa si nasconde?»

Uno scorcio delle cave Apuane, al centro della replica di Antonio Cofrancesco a quanto dichiarato dal dirigente Maurizio Tonarelli
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Uno scorcio delle cave Apuane, al centro della replica di Antonio Cofrancesco a quanto dichiarato dal dirigente Maurizio Tonarelli

«Cosa si nasconde dietro l’escavazione del marmo? Non si può improvvisare su una materia così, importante, quelli che sanno vengono cacciati via, questo ha fatto quest’amministrazione comunale»: così il consigliere comunale del Gruppo Misto di maggioranza Antonio Cofrancesco risponde al dirigente del settore Maurizio Tonarelli

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MASSA. «Cosa si nasconde dietro l’escavazione del marmo? Non si può improvvisare su una materia così, importante, quelli che sanno vengono cacciati via, questo ha fatto quest’amministrazione comunale»: così il consigliere comunale del Gruppo Misto di maggioranza Antonio Cofrancesco risponde al dirigente del settore Maurizio Tonarelli, che sul Tirreno, in un ampio articolo, aveva spiegato varie problematiche annunciando fra l’altro che i nuovi valori medi saranno pronti entro l’anno.

Sostiene Cofrancesco, fra l’altro: «Dottor Tonarelli dal suo intervento intuisco che vuol dare da intendere che è stata sua la decisione di non utilizzare la relazione del dott. Manfredi. Con franchezza, dubito che ciò sia vero. Lei non ha esperienza in materia, perché è da circa un anno che si occupa di cave». In merito a quanto il dirigente riferisce sul valore medio, e cioé che “gli enti del comprensorio compreso il Comune di Massa hanno adottato il sistema del valore medio quale sistema di esazione alla pesa e anche per consentire gli opportuni riscontri...”, replica Cofrancesco: «I comuni del comprensorio apuo-versiliese compreso il nostro, hanno deciso nel rispetto delle leggi vigenti? Secondo il geologo Manfredi mi sembra di capire che non sia così. Di quale valore medio parla dott. Tonarelli? Non parlerà mica del valore medio di mercato? Il sistema impositivo attuale adottato dall'attuale Giunta Comunale con Delibera n° 381 del 23.12.2018 e scaduto il 31.12.2021 non tiene mica conto del valore medio di mercato... Si è fatto spiegare bene cosa hanno scritto i 6 firmatari della relazione che ha prodotto quello che lei definisce valore medio?»

E in merito al geologo Manfredi, confrontando anche quanto è riportato nella relazione, aggiunge Cofrancesco: «A me pare di capire che anche il geologo Manfredi è stato incaricato, sindaco in primis, ad occuparsi della materia di cui sopra. La sua precisazione, dott. Tonarelli è tesa a relegare in secondo piano il ruolo del geologo Manfredi? Cui prodest? Si tratterà di verificare invece se gli interessi, nel rispetto delle leggi vigenti, della comunità locale siano stati tutelati meglio dal Centro di Geo tecnologie di Siena o dal geologo Manfredi. Perché vede, dott. Tonarelli, se quello che scrive il geologo Manfredi è corretto sotto il profilo scientifico e giuridico allora abbiamo un problema. Il problema è che dal 01.01.2019 al 31.12.2021 e proseguendo fino ad oggi, nelle casse del Comune di Massa gli introiti derivanti dalla riscossione dei tributi sulle quantità di materiale ornamentale escavato sono inferiori e di molto rispetto a quelli dovuti. Il dott. Manfredi parla di cifre che vanno da1 milione a 1,5 milioni all'anno. L'amministrazione ha deciso che lo studio svolto dal geologo Manfredi continua Cofrancesco è inattendibile? Visto che è stato pagato per occuparsi di questa materia è venuto in mente a qualcuno di ascoltarlo? Dott.Tonarelli se così è non si preoccupi che farò di tutto perché il geologo Manfredi venga ascoltato in tutte le sedi che riterrò opportuno. Siamo appena agli inizi, la partita è appena cominciata».

E sui Pabe Cofrancesco attacca: «Esprimo tutta la mia indignazione per la decisione di affidare ad un professionista, il geologo Lorenzoni che lei definisce esterno ma in realtà collaboratore con il Centro di Geo tecnologie di Siena, l'incarico per 15.000 euro di redigere le controdeduzioni alle osservazioni della Regione Toscana. Ma siamo impazziti? Abbiamo pagato profumatamente il Prof. Carmignani per redigere i Pabe; qualcosa non ha funzionato, la Regione chiede spiegazioni e noi invece di ri-chiamare il Prof. Carmignani e chiedergli conto, che facciamo? Come nel film cult Pulp Fiction di Quentin Tarantino chiamiamo colui che risolve i problemi: Mr. Wolf. E' una vergogna! Carissimo dirigente voglio che sappia, chiude Cofrancesco che non è obbligato a dire quello che gli attuali amministratori le chiedono di dire. La sua qualifica di dirigente non glie la toglie nessuno», conclude il consigliere.

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