Gioco
Dopo 60 anni di attività, chiude l’edicola di Giancarla
L’attività era un simbolo. La titolare: nessun compratore
MASSA. È chiusa da ieri, giovedì 7, dopo 60 anni di attività, la storica edicola in via Bastione, proprio sotto al mercato coperto.
Chiunque almeno una volta è passato di lì, ha comprato un giornale o una rivista e ha scambiato due chiacchiere con la proprietaria Giancarla, lì in quella via che, fino a pochi anni fa, rappresentava il fulcro della vita commerciale cittadina.
Giancarla Ferrari, con il cuore strizzato e le lacrime agli occhi, racconta già con nostalgia la sua esperienza in quell’edicola. Una vita intera trascorsa e una città completamente cambiata: «Mio padre portava i giornali porta a porta e mia mamma gli dava una mano – ricorda la signora Giancarla – Quando ero alle scuole elementari, durante le vacanze estive, anche io aiutavo i miei genitori, ho iniziato così».
Un lavoro tramandato, una passione quella per i giornali e le riviste che Giancarla ha coltivato. Dalla sua edicola ha osservato Massa e i massesi, ha conosciuto decine di persone. Mamma e papà vendono giornali porta a porta, poi si “conquistano” un’edicola e aprono proprio dove oggi sorge la Fontana “Trionfo di Afrodite”. Nell’ottobre del 1957, però, a causa di alcuni lavori di manutenzione della strada, il chiosco è stato spostato dove si trova adesso, sotto le scale del mercato coperto e, da quel momento in poi, è rimasto sempre lì, in quel punto strategico che ha visto da sempre un continuo via vai di persone che entravano e uscivano dal mercato e ne approfittavano per leggere le notizie del giorno.
«Non ho trovato nessuno a cui vendere l’edicola – confida Giancarla con le lacrime agli occhi – e non posso passarla neanche a mio figlio perché fa il manager in Inghilterra. In più, questo settore è molto cambiato negli anni».
Chiude l’edicola di Giancarla e la città perde una sua sentinella e un simbolo. Il simbolo della città in cui si passeggiava, di una strada, via Bastione, che ospitava i negozi importanti della città, del mercato coperto in cui le attività erano fiorenti. Giancarla trattiene a stento le lacrime, ma sono passati tanti anni e lei ha scelto di abbassare le serrande. Per ora nessuno ha deciso di rialzarle. E passando da quelle parti non vedremo più il viso pacioso di Giancarla, sempre immersa nei cruciverba e nei libri. Una ferita per il centro. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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