Piazza Stazione, lavori nel mirino ma a rispondere c’è solo il sindaco
Dirigente, funzionari e responsabile di cantiere non vanno in commissione
MASSA. Pur con la partecipazione del sindaco Francesco Persiani anche nell’ultima riunione della commissione Affari Istituzionali i dirigenti e funzionari invitati hanno dato forfait. Una circostante che si sta ripetendo sempre più di frequente, nonostante le note di biasimo. All’origine di questo, oltre che a impegni lavorativi, c’era anche l'incomprensione circa gli ordini del giorno che stanno passando in commissione: un approfondimento su alcune opere pubbliche svolte negli ultimi mesi, come piazza IV novembre. Un argomento trasversale, che a seconda del quesito può essere affrontato anche in altre sedi: se si tratta dei dettagli di un’opera pubblica, ebbene questo è un tema da commissione Lavori pubblici; ma se invece il focus è di avere un riscontro tra dettagli contrattuali e condizione dei lavori svolti allora la sede deputata è la Affari Istituzioni. E proprio su questo aspetto si concentrava l’ultimo ordine del giorno: fare chiarezza sui lavori nella piazza della Stazione. La richiesta, come detto dai consiglieri a cominciare dal proponente Antonio Cofrancesco, nasceva all’indomani dell’allagamento della stazione ferroviaria. A far specie ai consiglieri e cittadini era stata l’eccessiva enfasi riposta in quell’ intervento, quasi come risolutivo tout court dell’ormai endemico problema degli allagamenti. Da qui il dubbio che forse c'erano state delle discordanze tra il progetto e l'opera. Per questo avevano invitato in commissione il sindaco ed anche dirigente, funzionari del settore Lavori pubblici, e il responsabile del cantiere. Ma di questi solo il sindaco si è presentato, i tecnici invece non hanno neanche fornito una motivazione per l'assenza. Persiani, pur facendo una dettagliata disamina, ha risposto per quanto di sua conoscenza e competenza, dicendo intanto che i lavori sono stati compiuti correttamente, perché «l’intervento era una riqualificazione della piazza, piuttosto che un’opera di regimentazione delle acque». Anzi, questo non rientrava nemmeno nel Bando delle Periferie che ha finanziato il cantiere da circa 1 milione di euro, però durante i lavori è emerso che le canaline dell’acqua erano troppo poche e piccole. Il Comune ha provveduto a proprie spese ad integrare il progetto, allargando e aumentando le griglie dove si incanala l’acqua piovana. Un sistema fatto per piogge «da portate normali, certo non eccezionali come quelle di martedì 28 giugno», ha precisato il sindaco. Solo che di più in quel momento il comune non poteva fare; Persiani ha quindi raccontato degli incontri con Ferrovie dello Stato e la sostanziale rinuncia dell’azienda ad intervenire nell’immediato, e infine delle soluzioni che si potrebbero adottare sulle tubature sottostanti la piazza e la ferrovia. Alla fine, richiesta unanime al sindaco affinché interceda presso i dirigenti e e tecnici perché vadano a relazione in commissione.
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