Il Tirreno

Il fatto

Rapina al Conad di Aulla: cassiere mette in fuga il bandito

Donatella Francesconi
Rapina al Conad di Aulla: cassiere mette in fuga il bandito

È la seconda in quindici giorni. Questa volta l’uomo, armato di coltello, non si è fermato alla prima cassa svuotata ma ha tentato il bis

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AULLA. Due rapine in 15 giorni al supermercato Conad di Aulla dove lavoratori e dipendenti iniziano a essere spaventati. Era la metà di giugno (lunedì 13, il giorno dopo le elezioni amministrative) quando, più o meno alla stessa ora di ieri, un uomo con il volto coperto da mascherina, occhiali da sole e cappellino puntava un coltello contro la cassiera al lavoro alla prima cassa vicino alla porta di ingresso. Una volta ottenuto il denaro, l’uomo era subito fuggito. Oltre 1.500 euro il bottino per il rapinatore, italiano, un forte accento meridionale al momento di intimare la consegna dell’incasso. Ieri pomeriggio, intorno alle 17, la scena si è ripetuta.

Un uomo che aveva la stessa andatura del rapinatore che aveva agito quindici giorni fa – così le prime testimonianze – è entrato, armato di coltello, dallo stesso ingresso del supermercato e si è diretto verso la prima casa intimando al lavoratore – che questa volta era un uomo – di consegnare il denaro. Cosa che il dipendente Conad ha fatto. Questa volta, però il rapinatore non è scappato subito fuori dal negozio. Si è invece diretto verso la cassa successiva, pronto a fare il bis e assicurarsi un bottino ben più ricco della prima volta. Ma dalla cassa che aveva già svuotato, è partita una reazione che ha gelato il rapinatore a tal punto che lo stesso ha guadagnato l’uscita, perdendo parte dei soldi dei quale si era appropriato minacciando a mano armata il primo cassiere. Il tutto sotto gli occhi della clientela, impegnata nella spesa del venerdì. Il conto della somma realmente portata via nel tardo pomeriggio di ieri era ancora in corso.

Qui è necessario un passo indietro. Sull’ennesima rapina sono intervenuti i carabinieri di Aulla. I quali avevano già fatto il loro mestiere, arrivando in breve tempo a identificare un uomo – un 23enne – che ritengono essere il rapinatore entrato in azione a metà giugno. La perquisizione effettuata in casa dell’uomo ha fatto ritrovare oggetti che i militari hanno ritenuto provento di furto e anche banconote per 1.525 euro suddivise in vari tagli. Oggetti e denaro sono stati sequestrati al giovane nell’ambito dell’indagine.

Adesso un nuovo episodio, e i carabinieri sono di nuovo al lavoro su testimonianze e telecamere per appurare se sia trattato dello stesso rapinatore, oppure se si sia in presenza di un fatto del tutto nuovo, per opera di un’altra persona.

Sicuramente, per Aulla un problema di sicurezza si pone, visto il ripetersi di episodi simili e la paura che scatenano sia in chi lavora nei negozi – per di più cassieri e cassiere sono responsabili del denaro che maneggiano – sia nella clientela.


 

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