Il Tirreno

Il processo

Massa, fuoco all’auto della compagna

Chiara Sillicani
Massa, fuoco all’auto della compagna

In aula la donna racconta il suo infermo: botte, minacce di morte e poi le fiamme. L’uomo a processo con l’accusa di lesioni, di stalking e tentato incendio

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Sono insieme da un paio d’ore: hanno fatto due passi, si sono comprati qualcosa da mangiare e si sono goduti la cena in riva al mare. Una sera come tante. Poi l’inferno: salgono in macchina, lei è alla guida, lui si volta, la guarda e la colpisce forte in faccia. Uno schiaffo così potente da romperle un dente. Lui urla, la offende, la minaccia, stacca lo specchietto retrovisore e lo lancia fuori dal finestrino. La donna è costretta a chiedere ad una coppia che passa da quelle parti di essere accompagnata in un bagno per provare a lenire gli ematomi. Per lei inizia un inferno. Fatto di telefonate, offese, minacce di morte. Un’ escalation di paura fino a quella notte, fin quando lui si presenta nel locale in cui le è con un’amica, la spintona, tenta di farla uscire con la forza. Poi raggiunge l’auto della donna e – ricostruiscono gli inquirenti – la incendia. Dal locale diverse persone escono con gli estintori in mano, riescono a domare le fiamme, i vigili del fuoco si precipitano ed evitano il peggio. Lei è impietrita. È allora, di fronte all’auto che brucia, che decide di chiedere aiuto e denuncia tutto ai carabinieri. Ricostruisce gli ultimi mesi, da quello schiaffo in auto alle minacce sotto casa sua, alla chiave dell’auto che lui le pianta nel petto con forza. La donna chiede di essere aiutata, protetta, chiede un divieto di avvicinamento per l’ex .

La pubblico ministero che svolge le indagini ritiene che ci siano le condizioni per chiedere – la ottiene, infatti, dalla gip – la misura cautelare dell’arresto in carcere. La pm valuta inoltre che il quadro indiziario a carico dell’uomo sia tale da poter andare subito a dibattimento senza udienza preliminare e anche in questo caso la gip, visti gli atti, accoglie la richiesta e dispone il giudizio immediato. L’uomo deve rispondere dei reati di stalking, lesioni e tentato incendio.

La donna, assistita dall’avvocato Luca Guadagnucci, si costituisce parte civile. Nei giorni scorsi si apre il processo di fronte al giudice Ermanno De Mattia. In aula i primi testi dell’accusa: i due carabinieri che hanno svolto le indagini, l’amica della donna che l’ha vista con il viso emaciato e il dente rotto dopo il terribile schiaffo. Ma soprattutto parla lei, la parte offesa: per due ore racconta il suo inferno, gli improvvisi scatti d’ira dell’uomo, le persecuzioni, la sua presenza continua sotto casa, le offese, le manacce di morte, quello schiaffo al volto e le fiamme alla sua auto. In udienza la difesa chiede anche la revoca della misura cautelare, ma il giudice ritiene che le condizioni per quella misura cautelare permangano. L’uomo resta in carcere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web