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cronaca

Massa, ragazzino di 17 anni aggredito sulla bici: bloccato da due persone e colpito con un pugno in faccia

Cazzotto in faccia ad un diciassettenne in via Fescione all’altezza dell’autostrada. Il giovane stava rientrando dal mare


23 giugno 2022


MASSA. Ha trascorso il pomeriggio al mare, con gli amici: sono circa le 18 e 30 quando decide che è ora di salutare la spiaggia e rientrare a casa. È in bici e decide di evitare rotatorie e semafori: raggiunge via Verdi e da lì via Fescione.

Ed è proprio lungo via Fescione che due giorni fa, quel ragazzino, 17 anni, viene aggredito: è solo e sta risalendo la strada, in direzione monti, quando all’altezza dell’autostrada, poco dopo l’incrocio con via dei Loghi, due persone gli si avvicinano. È chiaro che non abbiano intenzione di chiedergli indicazioni stradali, i modi sono minacciosi, forti. I due – forse hanno bevuto troppo – avvicinano il ragazzo, lo spintonano mentre lui cerca di spingere sui pedali per accelerare ed allontanarsi da quegli sconosciuti che lo stanno intimorendo. Non li ha mai visti, non ha idea di chi siano, non capisce perchè si stiano avvicinando con quei modi. È spaventato: è solo e lungo la strada non sta passando nessuno, non una macchina, non un pedone, non un’altra bicicletta. Non c’è nessuno a cui il ragazzo possa chiedere aiuto e quegli uomini contano su un vantaggio numerico e d’età. Loro sono due adulti, lui è un ragazzino solo sulla sua bicicletta che torna a casa dopo una giornata trascorsa al mare. I due insistono, scuotono la bici, quindi colpiscono con forza il ragazzino nel viso. Un cazzotto ben assestato sul volto tanto da lasciargli un segno importante.

I due poi se la danno a gambe in un battibaleno, fuggendo tra i campi di quella zona, il ragazzino è, invece, spaventatissimo. Scosso da quello che è accaduto e dolorante per la botta alla mascella. Quando arriva a casa è sotto choc, racconta dell’accaduto ai famigliari. La guancia è rossa, emaciata per la botta, a prendersi cura del ragazzo è un amico di famiglia che lavora in sanità. Ma se i segni sulla guancia stanno lentamente arretrando, la paura, quella invece rimane.

La famiglia del ragazzino non ha ancora sporto denuncia, ma sta valutando se sia il caso di farlo anche per garantire maggiori passaggi delle forze dell’ordine lungo via Fescione. Una strada poco frequentata in inverno, molto di più in estate, come via alternativa per il rientro a casa dal mare.

Del resto alcuni residenti della zona– che per timore preferiscono mantenere l’anonimato – riferiscono di strani movimenti lungo la via, proprio sotto l’autostrada, all’altezza di via dei Loghi. A pagarne le conseguenze un ragazzino al rientro dal mare.

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