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Batteri in mare, a Marina di Massa scatta il divieto: interessati 270 metri di litorale

Arpat ha rilevato un numero eccessivo di escherichia coli in zona Campeggi Ovest. Colpito un tratto di costa già alle prese con l’alga ostreopsis ovata


23 giugno 2022 Ivan Zambelli


MASSA. Tornano i divieti di balneazione a Partaccia, questa volta in zona Campeggi Ovest. Circa 270 metri di costa che ricomprendono gli stabilimenti Fausto, La Cicala 1 e 2 e a spiaggia libera adiacente. Un breve tratto di mare, ma non per questo meno importante se si considera che la zona è appunto Campeggi Ovest, meta molto gettonata non solo da residenti ma anche da vacanzieri che soggiornano nei campeggi e che passano le giornata nella grande spiaggia libera in fondo a via Baracchini. Ebbene, durante il monitoraggio che ogni mese l’agenzia regionale Arpat compie sulla qualità delle acque di balneazione è emerso uno sforamento del parametro dell’escherichia coli: 1053 MPN/100 ml, quando la soglia massima prevista dalla normativa è di 500 unità ogni 100 ml. Ampiamente sotto la soglia invece l’altro parametro, quello degli enterococchi intestinali, pari a 20 MPN/100 ml quando invece la soglia massima è di 200. Ciononostante, visto che tale eccesso di batteri è nocivo per la salute, il comune ha provveduto ad emanare un divieto temporaneo alla balneazione in quel tratto di costa, divieto che resterà in vigore fin tanto che i parametri non rientreranno entro la soglia di legge.

Tutto questo perché, come dicevamo, Arpat compie ogni mese un controllo sulle acque di balneazione, così da monitorare se in mare vi siano potenziali elementi nocivi per la salute dei bagnanti, nello specifico i batteri fecali come escherichia coli o enterococchi intestinali. In caso di eccessi allora scatta l’ordinanza, come in questo caso. Nel frattempo però Arpat sta compiendo dei controlli suppletivi, così da tenere sott’occhio il mutare (o l’intensificarsi) della situazione.

Entro 48 ore dal primo controllo (i prelievi del primo campionamento risalgono al 20 giugno) deve tornare nelle stazioni di monitoraggio per fare dei nuovi prelievi, che in caso di rientro dei parametri, comporterebbe la revoca dell’ordinanza di divieto di balneazione. In caso contrario, però, Arpat procederebbe ad una verifica giornaliera, fino al rientro della normalità. Campeggi Ovest che in questa apertura di stagione balneare si sta rivelando molto "sfortunata", essendo stata interessata nei giorni scorsi anche da un eccessiva fioritura di ostreopsis ovata, l’alga infestante che nasce in seguito ad alte temperature, acque eccessivamente calde e poco mosse. Un’alga che non richiede divieti di balneazione, ma che può causare qualche fastidio per la salute dei bagnanti in caso di contatto.

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