Italia
Pontremoli, stretta sull’alcol
L’ordinanza del sindaco con il giro di vite arriva dopo i vandalismi di questi giorni Decine di ragazzi ubriachi hanno spaccato arredi, staccionate, aperto auto e rubato bici
PONTREMOLI. Hanno vandalizzato tutto quello che hanno trovato sul loro cammino in un intero quartiere, tra via Senna, piazza Italia, il parco pubblico di via Giuliani. Decine di giovanissimi ubriachi hanno spaccato la staccionata di un gruppo di case, hanno forzato le auto, si sono impossessati di biciclette (lasciando le scarpe di fronte alla porta da dove avevano sottratto la due ruote). Il tutto nella notte tra giovedì e venerdì. «Alle quattro e mezzo del mattino mio marito ansava a lavorare», è una delle testimonianze, «e ne ha trovati una quindicina che fumavano canne nel nostro garage. E li ha mandati via. Poi ne ha beccati una decina che dormivano sopra la rotonda, per terra». Un altro gruppo è stato avvistato in piazza Italia: «Chi dormiva e chi, invece, vomitava».
I giovani si sono accaniti anche sugli oggetti di arredo pubblico, compresi i cestini dei rifiuti, divelti e lasciati rovesciati a terra.
Pontremoli, ormai da qualche tempo, è la città della movida lunigianese che attira ragazzi e ragazzi un po’ da ovunque. Il che non è certamente un fattore negativo di per sé, ma lo diventa quando si vivono situazioni come quella relativa ai fatti di giovedì notte. Così, ieri, è arrivato il provvedimento del sindaco, Jacopo Ferri, che con una apposita ordinanza mette lo stop agli “sbevazzamenti” alcolici in luoghi pubblici e strade. Da ieri e fino al 15 agosto prossimo in tutto il comune di Pontremoli è in vigore il «divieto di consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in luoghi pubblici e strade e divieto di accesso a parchi o giardini pubblici o aperti al pubblico». Provvedimento preso, spiega una nota del Comune, «visto il considerevole afflusso di persone che in orari notturni ha causato e potrebbe ancora causare concreti pericoli per la sicurezza urbana e per la salute dei cittadini, oltre a gravi episodi di degrado in danno al decoro cittadino, è voluto intervenire per cercare di prevenire circostanze spiacevoli per l’intera comunità.
Un intervento simile a quello che già nell’estate del 2020 si era reso necessario e conseguente al concludersi dello stato di emergenza dovuto alla pandemia da Covid 19, che aveva visto riversarsi in città un imponente afflusso di persone in diverse parti del territorio comunale e che quest’anno rischia di ripetersi. O meglio, si sta già ripetendo. Perché – spiega il Comune – «sono di questi mesi alcune segnalazioni derivate da comportamenti e situazioni di grave e pericoloso disturbo in luoghi pubblici, di degrado degli stessi e di danneggiamenti di proprietà private e pubbliche. Episodi che si spera rimangano isolati ma che necessitano indubbiamente di controllo e supervisione da parte degli organi preposti». E che, comunque, saranno sanzionate con contravvenzioni fino a 500 euro.
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