Sicurezza
Marmo, acqua e il cippo di Minuto È la nuova piazza IV Novembre
Ier i l’inaugurazione: 15 mesi di lavoro per una spesa di 940mila euro
MASSA. Il nastro è stato tagliato, piazza IV Novembre è terminata e la stazione ha ritrovato la sua dignità; c’è il marmo delle Apuane; l’acqua delle vasche zampillante, le telecamere di sorveglianza; la sosta breve e quella dei parcheggi a 150 metri dall’ingresso, la memoria è stata rispettata con la stele del partigiano Giuseppe Minuto; manca un po’ di ombra ma le piante cresceranno e faranno il loro dovere.
Insomma, è una festa quella che si è svolta ieri mattina davanti alla stazione di Massa, alla presenza delle massime autorità civili e militari, dell’Anpi, dei consiglieri comunali e di tanti cittadini incuriositi dai gazebo temporanei previsti per l’inaugurazione, dalle bandiere, i gonfaloni e anche dall’orchestra degli alunni del Palma che ha suonato l’inno nazionale, mentre sfrecciavano i treni al di là, sui binari.
Il sindaco Francesco Persiani ha tagliato il nastro della nuova opera dopo lavori durati 15 mesi e costati 940mila euro: «È un importante passo per la città – ha detto il primo cittadino – Una piazza realizzata con risorse ministeriali, arrivate dal bando delle periferie, ottenute dalla passata amministrazione che per questo ringrazio. A noi il merito di aver utilizzato le risorse e proseguito il percorso iniziato nel 2016; da oggi questo sarà uno spazio da frequentare da mattina a sera; uno spazio di socializzazione anche per eventi culturali. Una piazza che abbiamo voluto dedicare al partigiano Minuto, perché la memoria per noi è importante e Minuto sarà sempre il simbolo di questo luogo, perché pace e libertà trionfino sempre».
All’assessore ai lavori pubblici Marco Guidi i dettagli dell’opera finita: «La sola piazza è costata 940mila euro; altri 100mila circa sono serviti per la regimentazione delle acque e i lavori sulle griglie, che dovrebbero impedire gli allagamenti della Stazione a cui i cittadini erano purtroppo abituati; abbiamo modificato la viabilità – continua – prevedendo un ingresso ed un’uscita degli autobus (tutto lato Carrara) distinte da quelle per le auto, che invece potranno percorrere via Minuto in direzione Viareggio e poi sbucare davanti al carcere per tornare verso il centro o verso Carrara; il numero dei parcheggi non è variato; c’è l’area di sosta breve per gli accompagnatori davanti all’ingresso; i parcheggi a lisca a tempo un’ora e il parcheggio gratuito a circa 150 metri, che presto sarà dotato di telecamere di video sorveglianza. Otto telecamere – continua Guidi – sono invece già state installate nella piazza, dentro cui abbiamo mantenuto le piante storiche e aggiunto nuove essenze e alberi, che cresceranno e faranno ombra sull’anfiteatro di marmo con vasche e fontane».
Ieri mattina è stata omaggiato lo storico cippo dedicato al diciottenne partigiano Giuseppe Minuto, alla presenza commossa del fratello Giuliano e della presidente dell’Anpi di Massa Elena Cordoni. Ma il sindaco Francesco Persiani ha voluto dedicare anche una nuova targa, da lui firmata, per ricordare il sacrificio del giovane, con la data del 18 giugno, giorno della rinascita di piazza IV Novembre.
«Lo sapeva sindaco che la vecchia piazza lìavevo progettata io? – ha chiesto durante i suoi saluti Oliviero Bigini, presidente onorario di Anpi Massa Carrara – Non c’era marmo perché costava troppo e la pensai con gli scarti, ciottoli e cemento. Dopo tanti anni credo che questa sia decisamente più bella, anche se il mio lavoro è sparito».
C’è stato il tempo anche per un brindisi veloce, sotto i 35 gradi di una mattinata bollente, a pochi passi da un unico cartello di protesta, posizionato davanti all’edicola della stazione: “Non c'è niente da festeggiare”.
Spera in un futuro migliore Paolo Casani, titolare dell'edicola e autore del cartellone: «Sono stati 15 mesi molto duri – spiega – Lavori durati troppo tempo, disagi infiniti, e per me una perdita economica indicibile. Ho temuto di chiudere e ora spero vada meglio, ma non sono convinto delle scelte sulla viabilità antistante la stazione e neanche sui lavori effettuati sulle griglie. Speriamo che i nostri sacrifici di contribuenti, in questi quindici mesi di cantieri, vengano ripagati».
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