Gioco
Lotta all’erosione, dato lo stop ai lavori che hanno dato sabbia alla costa apuana
MASSA. I lavori in corso sulla spiaggia di Marina di Massa si sono notati eccome. Complice una stagione calda esplosa già a giugno la spiaggia si è affollata, soprattutto nel fine settimana. E che era al mare lunedì non ha potuto fare a meno di fotografare e filmare i mezzi pesanti al lavoro e in movimento tra i bagnanti. L’assessore ai lavori pubblici della Giunta del sindaco Persiani, Marco Guidi, interpellato dal Tirreno spiega: «I lavori sono terminati martedì intorno alle 15 con un giorno di anticipo sulla scadenza fissata per il 15 giugno», data che segna ufficialmente l’apertura della stagione balneare vera e propria. Per quello che era la tempistica e la quantità di riprofilatura è stato apportato quello che era previsto nel progetto. Ovvero 14mila tonnellate di sabbia».
Materiale che sulla spiaggia apuana è arrivato trasportato dai camion e non portato dalla draga che lavora ogni anno per liberare il porto di Viareggio dall’insabbiamento che storicamente lo affligge. «Il materiale che arriva via mare ha necessità di analisi che non collimavano con la nostra tempistica», spiega ancora Guidi. Ed ecco, dunque, la sabbia portata via terra con costi maggiori. Per quella che è – e vale la pena di fare una riflessione seria su questo punto – solo «una riprofilatura della costa», come ricorda lo stesso assessore. «Il che significa una quantità di sabbia sufficiente a consentire di fare la stagione».
Il porto di Viareggio attende il sabbiodotto fisso che la Regione Toscana si è impegnata a finanziare e che è in fase di progettazione definitiva. Un passaggio che potrebbe significare, per Marina di Massa, poter contare su quantitativi di sabbia costanti nell’arco dell’anno, senza arrivare all’ultimo momento utile. «La vera sfida», ammette Guidi senza pensarci troppo su, «è arrivare ad avere interventi programmati, più strutturali. Va messo un po’ a sistema. il ripascimento delle nostre spiagge, rendendolo un intervento meno straordinario e più ordinario». Anche perché una cosa è la riprofilatura della costa e un’altra è il ripascimento che ha necessità di opere più strutturali e consolidate nel tempo. Così da evitare al turismo apuano della costa di ingaggiare ogni anno un vero e proprio “corpo a corpo” con l’erosione storica che gli interventi dell’uomo hanno reso fenomeno sempre più grave.
Nei prossimi giorni, da Forte dei Marmi alle spiagge apuane verrà diffuso il manifesto firmato dal Tiziano Lera, l’urlo dell’Apuo-Versilia «perché il mare mangia la spiaggia», spiegano i Paladini Apuoversiliesi che stanno preparando un convegno a settembre sul tema. l
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