Il Tirreno

La cena con l’amico sul litorale. Le ultime ore di Nevila Pjetri

Daniele Bedini, artigiano 32enne di Carrara, resta in carcere
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Daniele Bedini, artigiano 32enne di Carrara, resta in carcere

Giornate decisive anche per le indagini per la morte di Camilla

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MASSA CARRARA. È la sera di sabato 4 giugno. Sono le 19,30, all’incirca, e – come è scritto nelle carte dell’ordinanza del gip – Leonardo Marku, marito di Nevila Pjetri, la donna di 35 anni uccisa poche ore dopo in quella notte con tre colpi di pistola, esce di casa. I due si salutano per l’ultima volta: la donna va a prendere un caffè con un amico. Marito e moglie si sentono fino alle 21,30, racconterà poi Leonardo ai militari. Poi il vuoto. Nevila però effettivamente tra le 19,40 e le 21,30, all’incirca, cena assieme a un amico in un locale del litorale sarzanese, come spesso accadeva. I due poi si salutano, Nevila, con la sua auto, prosegue nelle zone attorno perché – come hanno ricostruito gli inquirenti – la trentacinquenne sarebbe stata da anni all’interno del mondo della prostituzione del litorale sarzanese. Nevila però – ancora dalle carte – esce completamente dai “radar” non solo del marito, ma anche delle conoscenti e delle amiche poco dopo mezzanotte e mezza. Cosa è successo in questo lasso di tempo, in quelle due ore all’incirca, poco meno, da quando Nevila è stata vista l’ultima volta prima di essere stata ritrovata a un paio di chilometri da Marinella di Sarzana, sul greto del torrente Parmignola alle porte di Luni, senza vita nella notte tra sabato 4 e domenica 5? È qui che si concentra il lavoro dei carabinieri, tra filmati, esami, rilievi e sopralluoghi su quello che per gli inquirenti è il luogo del delitto, a pochi metri dalla spiaggia di Marinella di Sarzana. All’alba di martedì mattina i carabinieri fermano Daniele Bedini, trentaduenne artigiano di Carrara attualmente in carcere come sospettato proprio dell’omicidio di Nevila; Bedini è poi formalmente indagato per l’omicidio di Camilla (uccisa con due colpi di pistola), all’anagrafe Carlo Bertolotti, la trans di 43 anni trovata senza vita in un fosso in località “Due laghi”. Un omicidio avvenuto a 24 ore di distanza dal primo, a una manciata di chilometri da dove è stato trovato il corpo senza vita di Nevila. Nei giorni scorsi, intanto, ricordiamo, il gip del tribunale di La Spezia, Fabrizio Garofalo, che non ha potuto convalidare il fermo di Bedini per un banale errore nella notifica del provvedimento, ne ha disposto, di sua iniziativa, la misura cautelare del carcere. E in questi giorni si attendono sviluppi che potrebbero essere decisivi anche per il secondo delitto.l

L.B.

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