Gioco
Aulla, ipotesi Tania Brunetti per la presidenza del consiglio
I primi candidati a far parte della possibile squadra di governo di Valettini: «Al lavoro per ampliare il tessuto urbano unendo città vecchia e città nuova»
AULLA. Il giorno dopo le elezioni amministrative che hanno decretato il trionfo del sindaco uscente Roberto Valettini, riconfermato per un secondo mandato, già impazza il toto-Giunta ad Aulla. Logica vorrebbe che a diventare assessori siano i primi cinque più votati alla carica di consigliere comunale della lista “Aulla nel cuore”. E i soliti “bene informati” ieri mattina hanno iniziato a fare circolare i seguenti cinque nomi: Roberto Cipriani, risultato il più votato della lista, con 454 preferenze; Alessandro Giovannoni, che di voti ne ha presi 426; Katia Tomè, scelta da 414 persone; Aldo Vivaldi, con 325 preferenze; Maria Grazia Tortoriello, con 308. Il ruolo istituzionale di presidente del consiglio comunale, invece, sarebbe ricoperto da Tania Brunetti, forte delle sue 328 preferenze. E c’è già chi azzarda previsioni fin troppo futuribili, indicando Tania Brunetti come candidata a sindaco nel 2027. Ma qui siamo nel campo della fantapolitica pura, anche perché in cinque anni può succedere di tutto.
Rimanendo all’oggi, il Tirreno ha chiesto al rieletto primo cittadino aullese qual è la sua idea di città per i prossimi cinque anni. «È mia intenzione», spiega Valettini, «ampliare il tessuto urbano, unendo sempre di più la Aulla vecchia con la nuova. Inoltre, voglio riportare ad Aulla una serie di servizi, dando fiato a iniziative di concerto fra pubblico e privato. In questa ottica, abbiamo in cantiere alcune azioni commerciali assolutamente innovative». Valettini non si sbottona sui dettagli, ma sembra che fra le iniziative vi sia la valorizzazione in chiave turistica dei locali che ospitavano la “Taverna Jori”, storica discoteca chiusa da anni in piazza Mazzini. E anche sul toto Giunta, Valettini preferisce non proferire parola.
C’è chi, invece, prende la parola, nel giorno dopo le elezioni che hanno visto il centro destra andare in ordine sparso nella provincia, non riuscendo ad esprimere una lista autonoma ad Aulla. C’è da registrare, infatti, la durissima presa di posizione di Rita Galeazzi, ex coordinatrice provinciale di Forza Italia: «È giunto il momento di togliermi qualche sassolino dalle scarpe» esordisce Galeazzi, originaria di Comano, ma residente da anni ad Aulla dove in passato è stata assessore. «Con le loro scelte inopportune, Mallegni e Ricciardi hanno distrutto Forza Italia nella provincia di Massa Carrara, facendo ottenere al loro candidato il 3, 9%. Mi congratulo con Caffaz che ho sostenuto, tradito da questi personaggi e che andrà al ballottaggio. Chi vota non si fa manipolare e ragiona con coerenza. Mio figlio Andrea Caponi, alla prima esperienza elettorale e senza un partito di supporto, è stato eletto nella lista civica di Valettini con 257 preferenze, nonostante Forza Italia avesse nell’altra lista un candidato a dispetto e che fosse stato definito “uno scarto di Forza Italia”. La nostra famiglia e la mia Forza Italia l’ha sostenuto. La cattiveria non paga mai». l
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