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Stalli blu, ma senza parchimetri: è il caos sosta sul lungomare di Massa

Stalli blu, ma senza parchimetri: è il caos sosta sul lungomare di Massa

La rabbia di chi si è abbonato e vede posteggiare senza versare un centesimo

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MASSA. Arriva al mare tranquillo tranquillo: sa che per il parcheggio non deve impazzire. Ha fatto un salto a Master e ha pagato l’abbonamento: 90 euro per posteggiare negli stalli blu in tutte le fasce, salvo la rossa, – dal 1 aprile al 31 ottobre – senza cercare il parchimetro. Dalle 8 alle 19, con la possibilità di prolungare la sosta fino alle 23 dal 15 giugno fino al 15 settembre. Stallo trovato, raccoglie borse e asciugamani per raggiungere la spiaggia. E si accorge che altrettanto tranquillamente posteggia chi l’abbonamento non ce l’ha: i parchimetri in tutto il tratto di litorale di Ronchi Poveromo non ci sono. Posteggi negli stalli blu, davanti allo stabilimento e ti godi il mare. Senza aver lasciato cadere le monete nel parchimetro e senza esserti abbonato.

Le colonnine per installare i parchimetri ci sono, ma le “macchinette”, invece, ancora non ci sono. Impossibile pagare quindi: il parcheggio in quel tratto di litorale è libero, con rabbia di chi, sapendo di raggiungere la spiaggia già nei primissimi giorni di giugno, ha deciso di abbonarsi da tempo.

Chi invece ha optato per un’altra tipologia di abbonamento, quello valido solo dal 15 di giugno al 15 di settembre, valuta di posticipare per “sfruttare” fino all’ultimo la possibilità del posteggio libero.

A complicare il quadro ci sono pure i cartelli affissi proprio accanto alla colonnina su cui il parchimetro non è stato installato. Sì perchè quel cartello indica il primo giugno come data di inizio della sosta a pagamento. Di fronte all’incertezza c’è chi preferisce evitare di incorrere in errore e sceglie di posteggiare negli stalli bianchi, non solo lungo via Verdi che si “riempie” rapidamente, ma anche lungo le strade che collegano il lungomare alle vie interne, restringendo così la carreggiata e rendendo la vita impossibile a chi in quelle stradine deve transitare.

La prima vera domenica d’estate, a scuole chiuse, è nel segno della confusione per gli automobilisti e per chi si è abbonato per posteggiare e vede turisti e massesi lasciare in sosta la macchina gratuitamente.


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