Il Tirreno

Cumuli di rifiuti in centro

Cumuli di rifiuti in centro

Nuove isole ecologiche piene o bloccate e la spazzatura è a terra, le situazioni più critiche in piazza Liberazione e a Quercioli

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Vero che tenersi a casa sacchetti e sacchettini del sudicio non è mai un piacere. Ma lo è ancor meno adesso che il caldo estivo dà un bel contributo ai cattivi odori. Eppure chi volesse sposare la piena correttezza e comportarsi da cittadino modello, non potrebbe far altro che tenersi in casa la spazzatura, “compressa” sotto il lavello, sistemata nell’angolo ombreggiato del terrazzo. Chiusa in un secchio. Sì perché le isole ecologiche di questi tempi non sono proprio modello di efficienza. Neppure le più tecnologiche con tanto di tessera e apertura automatica. In piazza Liberazione, nel cuore della città, l’isola è nuova di zecca, ma spesso alle campane di ultima generazione, con piccolo schermo per la lettura ottica delle tessere, fanno compagnia i cumuli di spazzatura. Chiunque, attenendosi alle ordinanze sul conferimento dei rifiuti, raggiungesse la piazza dopo le 19 – è questo l’orario indicato in atti – si troverebbe di fronte ai cassonetti pieni o bloccati. Quello della carta, negli ultimi tre giorni, è praticamente inutilizzabile, con il risultato che i cittadini più sensibili il cartone se lo riportano a casa. Gli altri invece lo lasciano a terra.

E per il principio “sudicio chiama sudicio”, il cumulo cresce a vista d’occhio. Ieri mattina in piazza Liberazione, pochi minuti prima delle 9, i sacchetti sono già bordo strada: la tessera striscia sul piccolo schermo, si accende la luce che autorizza a premere il pedale dell’apertura. E il cassone in effetti si apre. Peccato però che non sia possibile gettare neppure una carticina: tutto pieno. Due sere fa a Quercioli, nel cuore del paese, davanti al Santuario, i rifiuti formano una piccola montagna. Con le immancabile critiche dei residenti. Sui social molti lamentano l’accumulo della spazzatura, le difficoltà nei conferimenti.

In alcune zone della Marina in via Magliano, in particolare, l’isola era quella vecchio stile: con i cassonetti colorati. Lì i cittadini hanno immortalato tantissima spazzatura a terra (in quella zona a breve partirà il porta a porta), ma l’idea è che l’isola di nuova generazione possa risolvere il problema degli accumuli. Purtroppo – almeno stando a quanto accade in questo periodo – non è così: il sudicio fa bella mostra di sé anche di fronte alle isole ecologiche di nuova generazione. E non perché i cassoni – spiega Asmiu (leggi articolo sotto ndr) – siano pieni, piuttosto perché il conferimento di ingombranti blocca il meccanismo impedendo di gettare altri rifiuti.l

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa