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Balneari, parla Gazzoli di Confesercenti: «Siamo imprese familiari e storiche, non chiamateci lobby»

Balneari, parla Gazzoli di Confesercenti: «Siamo imprese familiari e storiche, non chiamateci lobby»

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MASSA. «Credo ci sia da mettere dei punti chiari sulla vicenda balneare e credo che la consigliera M5S Luana Mencarelli, abbia, sia una visione parziale che alcune dimenticanze».

La replica arriva da Stefano Gazzoli, presidente Regionale Fiba di Confesercenti.

«La visione parziale – scrive Gazzoli – la imputo al fatto che la realtà di Massa, come quella di moltissime zone d’Italia vede un turismo balneare gestito da imprese familiari che, senza protocolli, con concessioni rilasciate moltissimi anni fa, hanno messo in piedi quello che oggi viene definito un’eccellenza mondiale. Questo si è potuto costruire proprio perché le leggi prevedevano un futuro certo alle stesse imprese, altrimenti nessuno avrebbe pensato di fare gli investimenti che sono stati fatti. Basti vedere cosa accade ed è accaduto negli altri paesi europei sul merito. Nessun altro paese ha il sistema balneare italiano».

«Io posso concordare che quella che la consigliera Mencarelli definisce oggi “anomalia” debba essere rivista, ma sono assolutamente amareggiato del rischio che bagni come Oliviero stanno correndo per questa anomalia legislativa – continua – Faccio presente che proprio il movimento 5 stelle, ha generato lui stesso questa anomalia. Infatti ha approvato la legge n. 145 nel dicembre 2018, consegnando una proroga di quindici anni agli stabilimenti balneari, pur sapendo, dell’esistenza della direttiva europea. Quella manovra finanziaria non era una chiacchierata tra amici, ma una legge vera e propria approvata dal parlamento italiano che ha avuto come conseguenza: investimenti, mutui, vendite e scelte imprenditoriali varie … quanto danno ha generato ad oggi? Giuridicamente di fatto oggi è stata abrogata con il benestare dello stesso movimento 5 stelle. Le aziende che in questi quattro anni si sono mosse, chi le ripagherà? »

«Stessa cosa è accaduta per i canoni, certo, sono bassi, l’ho sentito dire ormai miliardi di volte, ma sempre lo stesso governo 5 stelle avrebbe potuto rettificarli – conclude il suo intervento Gazzoli – Non siamo qua a difendere monopoli, grandi imprese, e anche chiamare lobby quella dei balneari mi sembra eccessivo, pensiamoci un attimo: una lobby dopo tutti questi anni non avrebbe risolto i propri problemi?»l

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