Il Tirreno

La mostra

Omaggio a Guadagnucci attraverso le opere di nove artisti di oggi

Manuela D’Angelo
Omaggio a Guadagnucci attraverso le opere di nove artisti di oggi

Inaugurazione nel pomeriggio a Villa Rinchiostra

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MASSA. Il senso della mostra nel Museo Guadagnucci è racchiuso nella frase “All inclusive”, ovvero “Tutto, tutti, insieme”: l’arte di Gigi Guadagnucci, le performance di artisti contemporanei, il marmo, la pop art, il digitale, la fotografia, il vetro, il cielo. Nove artisti dialogano con le opere di Guadagnucci e si mettono in contatto con la sua arte, traendone ispirazione, giocando con i suoni, i colori del marmo, l’idea primitiva dell’arte del maestro con l’innovazione di nuove tecniche, e le espressioni più moderne della comunicazione visiva. Da oggi fino al 2 ottobre il Museo Guadagnucci presenta “All Inclusive”, mostra itinerante tra villa e parco della Rinchiostra, curata da Cinzia Compalati con opere di Aqua Aura, Emiliano Bagnato, Eleonora Chiesa, Sandro Del Pistoia, Giorgio Di Palma, Antonello Ghezzi, Aldo Giannotti, Simone Gori, Vincenzo Marsiglia. Il manifesto della mostra è anche l’opera di Giannotti, artista che dal 2000 vive e lavora a Vienna, e che porta a Massa “A Vertical Spotlight” un progetto che, attraverso un fascio luminoso, segna nel cielo l’esatta posizione dei luoghi della cultura, invitando il pubblico a visitarli. E il suo fascio di luce, da oggi, partirà dal Museo Guadagnucci.

La mostra si apre all’esterno con l’opera di Gori, architetto e designer, che presenta “Anima”, installazione monumentale in marmo, un blocco grezzo, forato al centro, dalla cui spia ottica si vede il cielo, mutevole, blu, grigio, nuvoloso o limpido, ma sempre attraverso il marmo bianco. Un’opera che può esistere solo se “guardata” dal visitatore. Ai nove artisti contemporanei è stato chiesto di intervenire e interagire con lo spazio museale progettando altrettante installazioni. E così ha fatto, centrando l’obiettivo, Vincenzo Marsiglia, che propone Map (Star) the World, una rilettura delle opere di Gigi, guardate attraverso un visore HoloLens 2, con cui interagire direttamente sul percorso espositivo “disegnandolo”. Ci sono le altalene di vetro di Antonello Ghezzi, Nadia Antonello e Paolo Ghezzi, che dondolano tra i fiori di marmo di Guadagnucci, esprimendo leggerezza e magia; i tre iceberg in alabastro di Aqua Aura, su cui viene proiettata, dall’interno, la luce di una giornata sub-artica e i suoi suoni, in un continuo dialogo tra uomo e natura. Ed è di forte impatto emotivo risentire la voce di Guadagnucci da una radio protagonista dell’installazione di Emiliano Bagnato: un dialogo impossibile che si svolge intorno all’opera più grande del maestro, Brugiana. «È un museo che ha bisogno di racconto», spiega il sindaco di Massa Francesco Persiani: «Uno spazio che vive di interazione con le culture di tutto il mondo, di arte e dell’amore che questa città sente ancora per il maestro Guadagnucci”. La mostra, promossa dal Comune e prodotta dal Museo Guadagnucci, è realizzata con il contributo di Fondazione Marmo Onlus, il supporto tecnico di Henraux, e rientra nel calendario “Amico Museo” di Regione Toscana. L’inaugurazione è alle 18,30.


 

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