Il Tirreno

«Prima di tutto, un’analisi di tutte le voci del bilancio»

«Prima di tutto, un’analisi di tutte le voci del bilancio»

Elvino Vatteroni: da lì vorrei partire come mai le enormi potenzialità non riescono a concretizzarsi in vantaggi per tutti i nostri cittadini

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CARRARA. Dieci anni dopo, Elvino Vatteroni si ripresenta candidato a sindaco. Medico, dentista, scultore, viticultore, cultore del cimento (bagno in mare anche d’inverno), per sua affermazione templare, è il candidato della lista civica Vatteroni per Carrara ma anche di Italexit, la compagine di Gianluigi Paragone. Fuori dagli schemi nei confronti con gli altri candidati (nella sede di Confindustria a un certo punto anziché rispondere a una domanda ha letto un salmo), anche le dieci domande che il Tirreno ha fatto a tutti i candidati le ha prese un po’ come canovaccio, e quindi per arrivare allo spazio riservato a tutti i candidati facciamo un’eccezione e inseriamo anche alcune risposte di Carlo Lamperti, referente di Italexit.

Insomma, come eccezione, sarà un’intervista al candidato sindaco... più un sostenitore.

Quanto costerà alla fine la sua campagna elettorale?

«Guardate l’ultimo 730».

Quali provvedimenti prenderebbe nei primi 100 giorni di mandato?

«Io ho una priorità: amministrare la città con il massimo della trasparenza. Dalla chiarezza discende la fiducia, con la fiducia dei cittadini il risultato di un rilancio economico sarà assicurato.

Cosa manca a Carrara? E soprattutto cosa manca ai carraresi?

«La mia campagna elettorale non è basata sulla propaganda. Non sto promettendo ciò che non potrò fare (perché come ho già detto i poteri esecutivi e diretti del sindaco sono estremamente limitati). Sto “giocando a carte scoperte” nel massimo della sincerità».

Quali opere pubbliche per i prossimi 5 anni?

«Una delle indagini che intendo svolgere tra le prime è quella di un’analisi di ogni singola voce del bilancio finalizzata a rendere liberi ed accessibili, ad ogni cittadino, i numeri e i dati delle entrate comunali, anche quelli relativi alle contravvenzioni che vengono elevate ai cittadini e gli eventuali incentivi alla Polizia Municipale – di cui tanto si parla – e da lì vorrei partire per capire come sia possibile che le potenzialità enormi di un Comune come il nostro non si ripercuotano in maniera positiva sul territorio e sui cittadini. È più corretto dire: la prima cosa che mi impegnerò a cambiare: rispondo, l’impiego dei fondi pubblici in ambito sanitario; nella Progetto Carrara che oggi mi risulta essere in liquidazione (e la cosa non poco mi sorprende); nella gestione dell’Erp, delle case popolari, senza dimenticare Nausicaa, che se non sbaglio, è partecipata al 99,54% dal Comune di Carrara. Tutto per migliorare l’unicità e la rara bellezza del nostro territorio troppo spesso dimenticata».

Politeama: riuscirà a fare riaprire il teatro? E in quali tempi?

«Chiunque proponga rimedi nell’immediato sta mentendo. Sulla situazione Politeama pende un processo e finché non sarà terminato difficilmente sarà possibile intervenire fattivamente».

A Marina resta il Marble hotel ancora fermo, dal Novanta. Cosa fare per rilanciare la ricettività?

«La situazione del Marble, è ferma dagli anni 90, prima di proporre rimedi sarebbe necessario capire che cosa realmente sia accaduto e spero di poter diventare sindaco anche per capire le dinamiche sottese a tale assurda situazione e poterne dare spiegazione a tutti quelli che attendono risposte: i cittadini di Carrara».

Marmo, tante questioni ancora aperte. Quali saranno i suoi primi interventi?

«Il dialogo e la collaborazione sono alla base di ogni relazione costruttiva. Come sindaco mi confronterò con ciascuna categoria professionale e politica con lealtà e trasparenza e questo vale soprattutto per un settore fondamentale quale quello del lapideo».

Il candidato Vatteroni inserisce poi una risposta sul piano regolatore portuale.

«Al momento mi risulta sia stata presentata solo una proposta di piano regolatore portuale, composta di una relazione generale e più di 40 allegati. Si tratta di una bozza di progetto complessa che coinvolgeaspetti fondamentali soprattutto in relazione alla tutela dell’ambiente e in ogni caso, l’iter che dovrebbe portare all’approvazione vede coinvolti oltre alla Regione, anche la sovrintendenza dei beni paesaggisti e il Ministero e tutti i soggetti interessati. E’chiaro che per una tematica così complessa ed importante, aspetterò a pronunciarmi solo quando, vinte le elezioni, con il supporto dei miei tecnici, avrò compreso il reale ed oggettivo contenuto del progetto presentato dalla Autorità Portuale che dovrà rispondere alla vocazione turistica di Carrara.

Biennale, simposio di scultura: Carrara riuscirà a riavere un evento di valore nazionale?

«Il rilancio della biennale e del simposio di scultura non può che essere fra gli obiettivi di un sindaco che voglia davvero il bene della sua città attraverso una sinergia, ad oggi mancante, che veda una promozione a livello internazionale di appuntamenti fissi, anche dislocati nei paesi a monte, attraverso canali pubblicitari istituzionali in lingue diverse da quella italiana e servizi di trasporto a favore degli utenti che permettano di raggiungere i punti in cui dislocare le varie rappresentazioni».

A supporto, negli spazi concessi al candidato sindaco, interviene Carlo Lamperti, leader di Italexit, che ricorda che ha deciso di candidarsi «nel novembre 2020, eravamo in sala di rappresentanza a cercare una soluzione per i bambini della materna Giampaoli, lasciati fuori da scuola da più di un mese a causa dell’avvio in ritardo del cantiere. Dopo un mio intervento il Sindaco attuale mi rispose in modo irrispettoso, allorchè i genitori presenti quel giorno, insorsero protestando per il suo modo di rispondere ad un cittadino e lui rincarò dicendo che Lamperti non era un cittadino qualunque. Quella sera, dopo tre anni di battaglie per difendere i bambini e le famiglie dalla delocazione selvaggia e dalle chiusure di scuole e molto altro, ho capito che se restavo da questa parte non avrei mai potuto incidere ed aiutare bambini, scuole e famiglie da questo scempio».

Perché ha scelto Italexit?

«Dal momento che mi trovo costretto a provare a saltare la barricata lo faccio in modo coerente: nessun partito oggi rappresenta meglio di quello di Paragone il mio pensiero, contro la guerra, contro le chiusure che hanno fatto fallire mezza Italia, contro gli obblighi che hanno costretto la gente a perdere il lavoro, contro l’incoerenza della destra che si è mescolata alla sinistra per costruire una finta politica che di democratico ha solo la parola, l’unico partito che ha capito che con l’euro l’italia sta crollando».

Perché ha scelto di sostenere Elvino Vatteroni?

«Perché il dottor Elvino Vatteroni è coerente con questa linea, è conosciuto perché ha sempre aiutato tantissimi cittadini e perché nessuno dei candidati meglio di lui rappresenta quell’idea di libertà che il popolo, quello dimenticato da tutti, ha nel cuore e intende percorrere in questa esistenza».

Quanto avete intenzione di spendere per questa campagna elettorale ?

«La campagna elettorale di Italexit in appoggio a Vatteroni Sindaco costerà molto poco, noi usiamo il denaro per scopi benefici e non lo sprechiamo per vendere fumo, tutto quello che facciamo dal punto di vista pubblicitario scaturisce da donazioni, non in denaro, di persone competenti che credono nel nostro progetto. Crediamo che chi spreca denaro in campagna elettorale, che sia pubblico o privato, lo farà anche dopo, quando e se sarà eletto, con i soldi delle tasse. Per il denaro che le persone ti affidano ci vuole rispetto perché non è tuo, è loro e ne devi fare buon uso, non spendere 3.000 euro per un cartellone elettorale».

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