Il Tirreno

Gli arredi in marmo leggeri e green lanciati da Franchi

Alessandra Vivoli
Gli arredi in marmo leggeri e green lanciati da Franchi

In vetrina al Salone del Mobile a Milano

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CARRARA.  Divani e poltrone, lettini, sgabelli alti, lanterne e tavolini. Tutti i pezzi contraddistinti da linee moderne e pulite che trovano la loro giusta collocazione in interni eleganti oppure in esterni curati per essere vissuti in ogni occasione come uno splendido giardino o un bellissimo yacht.

È con questi complementi d’arredo delle collezioni Spheric e Cubic che la Franchi Umberto Marmi si presenta in un Salone del Mobile (a Milano dal 7 al 12 giugno), che segna un momento di ripresa e di grande fermento.

Le collezioni sono disegnate dall’architetto Luca Dini e sono frutto della sua passione e conoscenza del marmo di Carrara. Saranno contestualizzate in uno spazio progettato da Eugenio Biselli di Interninow che rappresenta il giusto equilibrio fra l’opulenza che appartiene al percepito del marmo e le tecnologie di lavorazione sempre più evolute.

Interessante la presenza di alcuni elementi di contorno, come la sabbia di marmo, una materia prima derivata che fa parte del fondamentale processo di economia circolare e offre un contributo importante nel creare la scenografia più giusta per gli elementi di Luca Dini, sottolineando come ogni risorsa naturale venga da Franchi Umberto Marmi valorizzata e tutelata allo stesso tempo.

L’idea che Franchi porta avanti da qualche tempo di realizzare collezioni di arredo in marmo nasce dall’essenza della grande scultura che Michelangelo Buonarroti portò a Carrara già nel 1500 quando si recava personalmente in cava per scegliere i marmi e i blocchi con cui avrebbe realizzato le sue opere. Nella sua visione l’artista doveva saper ‘levare’ dal blocco tutto il materiale che in qualche modo tratteneva, ‘imprigionava, la sua creazione.

Oggi dai blocchi di marmo di Franchi Umberto Marmi si ricavano arredi di lusso, belli come una opera d’arte, ma anche fruibili e soprattutto sostenibili per le modalità di produzione e per l’approccio che l’Azienda ha scelto nei confronti del suo materiale, spingendo sempre più sull’uso degli sfridi, sul minore spreco assoluto e sul minimo impatto ambientale in fase di estrazione e lavorazione.

Un marmo dall’anima ‘green’ che mantiene intatto il suo fascino e la sua bellezza.


 

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