Il Tirreno

Via Vandelli candidata a “Luogo del cuore”

Donatella Francesconi
Uno dei tratti della via Vandelli candidata a “Luogo del cuore” nella classifica del Fondo per l’Ambiente italiano. Basta un clic per far scalare la classifica e arrivare a posizionarla almeno nei primi posti
◗
Uno dei tratti della via Vandelli candidata a “Luogo del cuore” nella classifica del Fondo per l’Ambiente italiano. Basta un clic per far scalare la classifica e arrivare a posizionarla almeno nei primi posti

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Via Vandelli è l'ultima delle strade antiche e la prima delle strade moderne: voluta dal duca Francesco III d'Este per collegare la sua capitale Modena con Massa e il Mar Tirreno. Realizzata nel 1739 da Domenico Vandelli era la più avveniristica delle strade carrozzabili e paradigma della rivoluzione viaria settecentesca. Oggi la Via Vandelli, luogo del cuore di tutti i viandanti, torna protagonista nella petizione lanciata dalla delegazione del Fai (Fondo per l’Ambiente italiano) di Modena affinché il cammino scali la classifica dei “Luoghi del cuore Fai”. Una iniziativa che ha già visto l’adesione di Cai Modena, del Club Alpino italiano sezioni di Modena, Pavullo nel Frignano, Sassuolo.

«Parliamo di tutta la Via Vandelli», spiegano i promotori della petizione, «quindi anche gli Enti e associazioni della Toscana, di Massa e Lucca, così come di Modena possono unirsi al comitato Amici della Via Vandelli" appositamente creato sul sito Fai. Ma serve il voto di tutti: il vostro e quello di chi vorrete far partecipare con noi a questa ennesima bellissima impresa. Per chi ha affrontato i tornanti di Domenico Vandelli, nulla è impossibile».

Per votare basta andare sul sito del Fai dove, ieri, la Via Vandelli era al 53esimo posto. Ogni clic in più può essere utile a far scalare la classifica.

Nel suo insieme si tratta dell'unico cammino che ripercorre esattamente il tracciato di una vera strada risalente all’Illuminismo. L’infrastruttura sicuramente più imponente è rappresentata dai 6 chilometri di tornanti costruiti su muro a secco che scendono dal Passo della Tambura verso Resceto. Lungo il percorso sono ancora perfettamente conservati alcuni edifici voluti dal Vandelli stesso con la funzione di osterie, stazioni di posta e rifugi per i viaggiatori.

Nell’aprile scorso è stato annunciato il completamento del restauro, in Lunigiana, del tratto dalle località Gronda a Resceto, un tratto originale ancora ben conservato, ripristinato grazie all’intervento di pulizia da parte della squadra di operai forestali dei Comuni della Lunigiana.

Il ripristino del cammino è avvenuto in seguito a un sopralluogo effettuato lo scorso inverno dalle associazioni Cai Massa, Aquilegia e West Coast Trails, che hanno documentato le difficili condizioni di percorribilità causate dalla vegetazione che invadeva il tracciato e hanno fatto richiesta all'Unione dei Comuni della Lunigiana che l’ha accolta mettendosi al lavoro.

Dal canto loro, le tre associazioni hanno provveduto a piccoli interventi come rimozione di rifiuti, apposizione della segnaletica e indicazione di alcuni punti di interesse lungo il tracciato per tutti gli appassionati di trekking. l


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa