Il Tirreno

Addio a Umberto, “re” di via Roma. Muore lo storico commerciante

Umberto Caffaz, con la figlia Alessandra, imprenditrice
◗
Umberto Caffaz, con la figlia Alessandra, imprenditrice

Caffaz, 91 anni, aveva fondato Standario e fu dirigente della Carrarese

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Ripeti il nome e lo associ inevitabilmente al mondo del commercio, al centro storico degli anni d’oro che forse, purtroppo, oggi non c’è più. Dici Umberto Caffaz e pensi a Standario, all’innovazione, a un uomo pioniere del suo settore capace nel giro di pochi anni di passare dal piccolo negozio in via Loris Giorgi a un vero mega-store da 35 commesse pronto ad abbracciare buona parte della geografia del centro carrarese, tra via Roma, via Giorgi appunto e piazza Matteotti. Per questo si può dire che nelle scorse ore Carrara ha perso il suo “re” del commercio: con la scomparsa, all’età di 91 anni, di Umberto Caffaz, figlio di Dario e papà di Alessandra, Dario ed Henry. 91 anni, 71 dei quali passati con la moglie, Annamaria De Pellegrin; al suo dolore, a quello dei figli e dei parenti, si è stretto nelle scorse ore l’intero cordoglio di una città. Lungimiranza e innovazione: da quel negozio di via Loris Giorgi dove conobbe la moglie, all’ampliamento del fondo, al secondo negozio in piazza Matteotti (quello di scarpe), poi la maglieria in via Verdi e il celebre Standario in via Roma. Umberto era originario di Torino, da bambino viaggiava sotto il falso cognome di Tenerani, quello della madre, per sfuggire alle leggi razziali. E proprio sotto falso nome eluse tutte le leggi arrivando persino a incidere l’inno della pace per Eiar (l’allora Rai), come avevamo raccontato. A Carrara arriva poi con la famiglia e dopo anni dietro il banco eredita l’attività del padre. Proprio assieme quest’ultimo, per anni, fu dirigente anche della Carrarese, al vertice della società di piazza Vittorio Veneto. Umberto sapeva leggere le dinamiche della società; del centro, poco più di un anno fa a Il Tirreno diceva con la moglie: «Quando avevamo il negozio in via Loris Giorgi abitavamo al piano di sopra. Spesso ci affacciavamo e fuori c’era la coda. Adesso la città è desolante. È spopolata e hanno portato via tutto. Dalle scuole agli uffici. Un tempo a Carrara si investiva non solo a livello commerciale, ma anche culturale». Oggi alle 10, a Marcognano, nella cappella di famiglia, si terrà l’ultimo saluto con il rito ebraico.l

L.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web